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I vaccini, la truffa inglese e l'ingenuità italiana

diario 16/8/2018

La detenzione e la caduta

diario 19/3/2018

Il mainstream PD nell'indice del giudizio elettorale. Di suo, Renzi ha imposto la verità come nella migliore maieutica greca; di proprio, il pensiero era circolo ristretto di idealità inconfutabile, universale non sottoponibile al dibattito: io penso, io sono l'esclusivo, sono la realtà e la “mia” coscienza personale promana in giudizio collettivo. Il fenomeno...fenomenico nella tradizione della dottrina solipsistica. L'assunto della “rottamazione” posto come concetto oscillante tra l'oblazione della classe dirigente piddina e l'invocazione di un liberismo strusciato nella tradizione socialdemocratica europea. Lui, il tuttofare, ad intercapedine nel cuscino d'aria ad armonizzare le spinte contrapposte. Renzi, tuttavia, produce la continuità di una contraddizione nel think tank post-ideologico del partito di via Sant'Andrea delle Fratte. L'antinomia nella dipendenza del fascino clintoniano alternato all'attrattiva per Tony Blair. L'albero innestato chiamato PD sintesi del laboratorio cattocomunista. Veltroni persuaso dell'utilità americana e kennediana, una divulgazione del pensiero in salsa italiana a radicare un partito post ideologico definito “nuovo” al Lingotto.

Non poteva funzionare. Un albero senza radici (ideologiche) trae linfa e sviluppo da cosa?
L'Ulivo prodiano era un'idea astratta ma definì un cartello, un gigantesco piano elettorale compromesso dalle forze della coalizione. L'intuizione del professore bolognese, arguta nella tessitura, generò un mostro bicefalo! Deflagrato il Muro di Berlino, il piano assuntivo della sinistra occidentale doveva rigenerarsi nella ricerca di un'area antagonista. Reagan e Thatcher, tra deregulation e macelleria sociale lasciati alle spalle. Tuttavia, l'ampiezza dell'economia liberista esercitava culto e sviluppo.
Le dimissioni di Veltroni, datate 2009, non furono atto estemporaneo per la sconfitta alle Amministrative sarde, il sunto emotivo di una disfatta personale, l'obiezione della Direzione. Nella sua sensibilità, Veltroni aveva inteso esaurito un ciclo.
Il PD era il detentore dell'heritage (patrimonio culturale) di PCI e DC. Deposito fattosi sottoscala trasceso in cantina umida. L'umidore crebbe in tanfo acre aleggiando il “Partito della Nazione”, volume di sintesi tra socialismo, cattolicesimo sociale, liberismo e riformismo moderato. L'OPA è fallita con il pensiero unico. Nel mezzo c'è il vuoto. Il PD di area socialista e progressista non c'è. La sinistra socialista è tramontata in Italia, in Europa. E' prevalsa l'affermazione di un populismo intransigente di marca leghista ed una forma ricercata di dialogo di M5s. L'ossimoro pentallestato è stato vissuto tra l'istituzionale, conciliante e rassicurante figura di Di Maio nel converso della fluente dialettica para-istituzionale di Di Battista. La Lega di Salvini ha sottratto temi sensibili concimandoli con lo strumento più efficace: la pancia emotiva dell'elettorato.
Issato il ruolo del pensiero inetto, la sbornia del 2014 è passata nella sequela di errori: abolizione dell'articolo 18 (nel privato), Jobs Act, l'Equitalia del maquillage nominale con sostanza intatta, la vessazione del canone Rai nella bolletta energetica, aiuti statali per le banche, crescita minimale del PIL con consumi al ribasso.
Riflettendo di diritti umanitari, accoglienza, diritti civili il PD è colato a picco. Il cannoneggiamento welfare, pensioni e diritti sociali sapeva di pruriginosa sostanza per M5s e Lega.

                                                                                                  mimmochianura.it

(19/03/18)

Criptovalute tra speculazione, frodi, regolamentazione e fiscalità

diario 4/2/2018

Le crittovalute tra boom, speculazione, frodi, bolle periodiche e regolamentazione

Qual è la differenza tra moneta fisica e crittovaluta? Dopo domanda, segue approfondimento, svicolando, se possibile, dalla terminologia inglese. Nel combinato didattico, descrittivo italiano e pragmatismo concettuale anglosassone, si fatica a trovare la sintesi.
Eviterò nel post l'astrusità dei termini inglesi salvo ausilio necessario.

Valuta fisica e valuta fiat

La valuta circolante nella UE è normata da un organo di controllo centralizzato: la BCE. EUR il codice valutario dell'euro. L'istituto centrale di Francoforte, coordina le banche centrali dei singoli paesi aderenti. Banca d'Italia, Bundesbank eccetera, emettono moneta nella cerchia della sorveglianza della Banca centrale europea e nel computo di un rapporto con le riserve d'oro detenute dai paesi aderenti alla valuta unica. L'Eurosistema è quanto descritto. Più ampiamente il Sistema europeo di banche centrali (SEBC). La distinzione fra Eurosistema e SEBC, continuerà ad essere necessaria finché vi saranno Stati membri della UE che non avranno adottato l'euro.  

Il dollaro statunitense, è la valuta di riferimento nei mercati internazionali. La banca centrale americana (FED) batte moneta senza relazione con le riserve d'oro. Il dollaro permea la definizione perfetta di moneta “fiat” (dal latino “sia fatta”) con stabilità garantita dalla Federal Reserve.

Una categoria più ampia, ritiene fiat la valuta con maggiore circolazione e scambio. Ferma la definizione formulata sopra, oltre al dollaro ed euro, l'accrocco ricomprende altre monete fisiche. Penso lira sterlina, yen e franco svizzero nella dinamica valutaria internazionale.

Decentralizzazione

Il fenomeno valuta virtuale non è ancorato a nulla, il centralizzato delle banche centrali,  nello scambio virtuale è decentralizzato e senza regole.
Il valore è detenuto dalla negoziazione acquista/vendita (buy/sell) nel mercato di scambio. Scenario differente concerne la speculazione CFD. Alcune monete elettroniche, alla stregua di dollaro ed euro, generano un volume di contrattazione più ampio perché criptomonete d'accesso a piattaforma di scambio (exchange). Esempi classici: BTC (Bitcoin), ETH (Ethereum), LTC (Litecoin) e DASH (DigitalCash). Segue scambio successivo con acquisto del risparmiatore di altra valuta digitale. Esempio: bonifico 1000 euro ed acquisto BTC; BTC lo scambio successivamente con XRP. Da precisare un punto: svariate monete digitali scambiano direttamente euro o dollaro.
Specularmente, in caso di vendita, qualche exchange obbliga a scambiare la valuta alienata con moneta digitale predeterminata. Faccio anche qui ipotesi concludente: vendo XRP con clausola d'acquisto di BTC o ETH. Volessi negoziare XRP con acquisto diretto di dollaro od euro, ciò sarebbe precluso! Alcune monete virtuali, pertanto, godono di un volume di scambio più ampio con beneficio di performance temporanea nella filiera con due o tre scambi e pertinente giochino commissionale.

Nel rigore dell'analisi, viene da chiedersi: la somma in valuta fiat (euro, dollaro, yen ecc.) è nella disponibilità di chi? La banca depositaria opera in paradiso fiscale (anche "black list")? La longa manus degli scettici, punta il dito dritto dritto a Tether (USDT) nella nebula di fine gennaio 2018. Una valuta virtuale (legata filo doppio ad exchange), dalle tinte chiaroscure e controtendenza sul realizzo. Tether "gonfia" in azione di pumping (acquisto spinto) sul bitcoin determinando incremento fittizio sul valore della valuta elettronica più diffusa? In termini borsistici: DENARO (valuta fiat) e LETTERA (senza cartaceo). LETTERA con doppio passaggio: compro USDT con valuta fiat e converto in bitcoin! Speculazione o frode pump & dump (pompa e sgonfia)?

La valuta elettronica più conosciuta e con maggiore capitalizzazione è il bitcoin. La piattaforma si differenzia per il maiuscolo Bitcoin. Le transazioni sono lente e costose, tuttavia lo standard di sicurezza è ritenuto il più affidabile. Il prossimo utilizzo del Lightning Network o, sul breve, del protocollo fuori catena (SegWit), ridurrà drasticamente l'attesa di transazione. Alcune hard fork (scissioni) del bitcoin classico, negoziano con la piattaforma Ethereum. La moneta emergente XRP utilizza la piattaforma Ripple. Protocollo con transazioni tra i 2 e 4 secondi scelto già da 80 banche e società di trasferimento denaro. Ripple Labs (la società titolare della piattaforma) rivendica procedura particolare per  la tracciabilità di qualsiasi valuta al contrario del bitcoin. Un rumors di mercato, prevede la quotazione in borsa della società entro la fine del 2018.

Piattaforme e crittografia

Lo scambio valutario avviene su piattaforme non necessariamente proprietarie e la sicurezza è garantita dai diversi blocchi della rete (blockchain). Per intenderci: ogni nodo ha un...capostazione dotato di semaforo. Recepite le informazioni dei blocchi precedenti, fatte le dovute verifiche, la transazione “avanza” in rete sino alla sua conclusione. La crittografia avalla l'anonimato dell'operazione ma non esclude la tracciabilità. Alcune valute elettroniche di nuova generazione (Monero in primis), utilizzano protocolli “antitracciabilità”. Conseguenze: flusso di danaro sporco riciclato; plusvalenze enormi nell'assenza normativa. Sostanzialmente, il moltiplicarsi delle valute virtuali determina l'ipotesi di una manipolazione, precostituita e pianificata, per veicolare in blockchain danaro non classificabile da utili d'impresa o accantonamento di privati risparmiatori.

Mercato

La compravendita avviene in tre modi:

    a) scambio tra privati con cessione parziale o totale di una o più monete elettroniche;
    b) acquisto tramite exchange con pagamento di commissione e deposito in portafoglio elettronico (wallet) per la messa in sicurezza; sovente è la strategia più utilizzata per investimento di medio-lungo periodo;  
    due le tipologie di exchange:
    -centralizzato, nell'immediato converte valute con successivo trasferimento della moneta elettronica;
    -decentralizzato, scambia valute in piattaforma blockchain e  traccia operazione (procedura impossibile nel centralizzato);
    c) accesso al sistema delle valute virtuali tramite broker finanziario con compenso dovuto per spread; nella fattispecie l'acquisto è un CFD (Contratto per differenza) ovvero una scommessa che varia con il prezzo del sottostante (criptovaluta); in parole semplici: l'acquirente del CFD scommette sull'aumento (Acquista/Buy) o sulla perdita del sottostante (Vendita/Sell); la leva finanziaria applicata (acquisto o vendita di attività finanziarie per un ammontare superiore al capitale posseduto) moltiplica la plusvalenza o la perdita.
    E' la strategia più utilizzata dai trader sul breve termine (day trading), sconsigliabile per i neofiti, specie se non si ha dimestichezza con lo stop loss (perdita massima), stop limit o take profit (profitto che si vuole acquisire). Ulteriore limite è l'overnight (commissione notturna applicata da alcuni broker a mercato chiuso).
    Nella prateria sconfinata di nulla norma e tutto puoi, le commissioni variano tra i vari exchange.  Difformità di rilievo, pure nello spread  applicato dalle piattaforme broker. Una giungla babilonica con possibilità di bruciare capitali in pochissimi secondi.

Schema Ponzi, scam ed autodisciplina

Charles Ponzi, Bernard Madoff predecessori ed epigoni di progetti sbilenchi, fasulli ed improbabili? Il dubbio fondante è legato al progetto, alla raccolta fondi, alle piattaforme di scambio, all'aspettativa attesa o disattesa.

Deregolamento, accesso libero alla terra di nessuno, palesa un rischio elevato. Alea riferibile al team, roadmap, sviluppo del progetto, alla creduloneria dell'approccio del risparmiatore inesperto. “Lo fanno tutti”, “me l'ha detto un amico”, “si guadagna subito e con poco”, “anche i poveri possono arricchirsi”, una piccola carrellata dello bestiario dialettico social, blogger  e referral. Nell'appagata menzogna tra pre-ICO, ICO e collocamento su exchange disponibili, trarre in inganno il maldestro risparmiatore digiuno di valute elettroniche nel preordinato studiato e strutturato è relativamente semplice. Non sapremo, o meglio, difficilmente sapremo delle combine tra i promotori delle monete digitali e gli exchange di scambio valutario. Una miriade di scam (truffa) capaci di raccogliere milioni di dollari (anche in pochi secondi) per attività tra le più disparate. Nel mare magnum delle vele spiegate senza porto, sempre più azioni ad intensificarsi. L'ordine progressivo delle valute digitali listate (Coinmarketcap, Coinmarketviz ed Investing), vicino alle 1500 unità all'atto della stesura del post.  Tante, troppe ICO. Kodak, in quasi decozione, lancia l'idea della moneta digitale per fotografi ed il titolo schizza in alto. Pornhub, intenzionato a lanciare una valuta elettronica per la vendita di sexy toys. Di questi giorni è l'ipotesi di piattaforma TON e crittovaluta denominata GRAM. La firma di successo è dei fratelli Durov. VK, il Facebook russo, e l'arcinoto Telegram, prossimo alla barriera dei 200 milioni di utenti, le invenzioni riuscite. Progetto vero? Scam ideata ad hoc da soggetti ignoti? Progetto (falso) parallelo all'iniziativa di Nikolai e Pavel Durov?  

Quante valute virtuali ripetono lo “Schema Ponzi”? Quante criptomonete hanno progetti realmente sostenibili? Il potenziale e facile guadagno non può e non deve essere disgiunto dall'analisi, da un studio continuo, attento. La spavalderia è buona consigliera nell'abbrivio iniziale e nell'immodestia emotiva di piccoli capitali. Forgiati per tempo alla speculazione, alla volatilità, al rischio, nell'insegna dell'attesa, i frutti da raccogliere confermeranno l'agognata aspettativa. Le valute elettroniche vantano numero esiguo di progetti validi. La sostenibilità paventata in dichiarazione d'intenti, aziona la riuscita nell'arco degli anni. La sensazione di massima invalida non meno del 90% dei progetti. La raccolta, per lo più, è ragionevolmente speculativa senza altro supporto. Wallpaper poveri ma con spinta forte e coerente di campagna marketing, condotta per raccogliere milioni di dollari.

Gli stati non  stanno a guardare. Al protezionismo cinese e coreano sulla salvaguardia del risparmio, il Venezuela risponde con il “Petro” per battere la difficile congiuntura interna e le sanzioni economiche di Trump. I paesi baltici seguono. Lituano (ma con cappello inglese) il progetto di Bankera, sportello virtuale ma con l'ambizione di punto vendita fisico autorizzato dalla BCE. ICO è in corso con adesione di risparmiatori italiani.

Quotazione

La differenza di prezzo tra i vari sistemi d'intermediazione merita una riflessione. Un exchange quota, ad esempio, 9000 dollari per bitcoin, diversa piattaforma $9010 per la stessa moneta. Il tentativo di autodisciplina  è in arrivo per volontà della comunità exchange con maggiore rappresentatività. Primo passo verso la costituzione di un organo sovranazionale riconosciuto come regolatore dagli exchange aderenti? Personalmente dubito della soluzione pur auspicandola.  Una regolamentazione dei mercati urge perché necessaria. Il rischio che Cina, Sud Corea, Usa e Ue possano intervenire pesantemente sulla disciplina, circolazione e negoziazione di moneta elettronica è dietro l'angolo. Le commissioni di studio promosse da diversi stati, sono l'avamposto di disciplina a venire. La Ue, ha calendarizzato la discussione per le valute elettroniche per marzo 2018.

Pre-ICO, ICO e collocamento sul mercato

Con la ICO (Initial coin offering), le start up emettono dei token ovvero unità di valuta virtuale legate all'emettitore. La criptovaluta generata, sarà scambiata, ad offerta conclusa, sulle piattaforme exchange per accordo tra le parti.  
Il token, non è negoziale né alienabile nella procedura iniziale mancando l'opportunità dello scambio.
La ICO, in buona sostanza, è la versione virtuale della IPO (Initial public offering) con cui una società colloca dei titoli per la prima volta sul mercato borsistico, offrendoli al pubblico degli investitori. Il mercato è regolamentato con organi di controllo e sorveglianza. La ICO, in quanto tale, scaturisce da un rapporto fiduciario tra le parti: offerente e compratore, nella logica di un beneficio reciproco, nella piena consapevolezza della deregolamentazione internazionale, scambiano valuta con  crittovaluta per il sostentamento economico del progetto. Esempio: investo sulla ICO “XYZ” 500 euro ricavandone, come controprestazione, 10000 token. Tendenzialmente, il costo dei token aumenta in proporzione ai vari step di raccolta. Anche qui ipotesi a rendere calzante il caso: step iniziale a 0,010 sino alla soglia di 10 milioni di euro; superato questo valore il token verrà a costare 0,020 sino alla soglia successiva e così via sino alla conclusione della ICO. A collocamento terminato, i token invenduti saranno redistribuiti in "airdrop" (gocce cadute dal cielo) ai titolari della moneta crittografata.
Nella piana della riuscita, sia IPO che ICO hanno un margine di rischiosità che non deriva esclusivamente dalla quotazione in borsa o exchange. In entrambi i casi, il fine è la raccolta di fondi attraverso un'offerta. Nella ICO, la credibilità del progetto, elaborato nella dichiarazione d'intenti (wallpaper), sollecita l'investitore al processo di crowfunding. IPO richiede requisiti di legge a partire dalla certificazione del bilancio. ICO investe su un progetto, determinandone, con l'adesione, il successo. IPO sollecita il risparmiatore all'acquisto di azioni per finanziare lo sviluppo della società quotata.
Il crowfunding sotto forma di ICO (raccolta di liquidità per un progetto non regolamentato), è diverso dal crowfunding prefissato dalla raccolta su piattaforme regolamentate dalla legge. In entrambi i casi, la potenzialità di successo o fallimento è comune.
La ICO, di norma, è preceduta dalla Pre-ICO, vale a dire una serie d'iniziative per esporre e dettagliare il progetto nella sua fase iniziale con incipit di espansione (developer); roadmap a stabilire temporalmente le tappe di evoluzione del progetto; presentazione del management, team esecutivo (sviluppo e marketing). Il roadshow, è il compendio per sollecitare i risparmiatori, potenziali finanziatori, ad aderire, investendo, a questa fase di Pre-ICO.  

Hard fork

La ICO, potrebbe lasciare  il passo alle hard fork? Almeno 50 scissioni previste nel 2018 per il classico bitcoin. Forkgen, sito di clonazione, cavalca l'esigenza dei figli spuri della più classica delle criptovalute.

Ranking

Weiss, società di rating statunitense, ha censito 74 criptovalute (80% del market cap). Il giudizio, esclude tutte le monete elettroniche dal rating A (excellent). Pochissime classificate B (good). In C (fair), buona parte del campione. D (weak), E (very weak), le crittovalute da non tenere in portafoglio.

Disciplina fiscale

La disciplina fiscale delle monete elettroniche non è facilmente riassumibile. Mancando normativa in Italia ed assente una legislazione europea, l'articolato tessuto interpretativo poco dipana.
Questo il quadro sintetico:
-la Corte di giustizia dell'Unione europea con sentenza C-264/2015 CGEU afferma che le criptovalute andrebbero considerate semplici mezzi di pagamento escludendo la possibilità di considerarle valute estere; tesi conclamata anche da pronuncia della Bce;
-l'Agenzia delle Entrate con la risoluzione 72E/2016 assimila le monete elettroniche alle valute estere ai fini fiscali, oltre una certa soglia andrebbero sottoposte a tassazione.
Il risparmiatore italiano, acquista crittovalute scambiando euro con bitcoin, ethereum, ripple eccetera. Non di rado, il signor Bianchi accompagna questa operazione con l'apertura di conto corrente presso una banca estera. Fiscalmente, l'Agenzia delle Entrate misura l'entità di euro trasferiti all'estero. Il principio di massima è la disponibilità sul conto corrente fuori dal suolo italiano: dai 15mila euro scatta l'obbligo della denuncia nel Quadro RW della dichiarazione dei redditi.
Le somme non dichiarate saranno ritenute frutto di evasione fiscale con sanzione relativa.
Semplifichiamo al massimo:
-l'acquisto di criptomonete tramite exchange e deposito in wallet non è soggetto alla fiscalità salvo soglia di cui sopra;
-l'acquisto di contratti CFD sulle criptomonete in piattaforma di broker finanzario, alla stregua di una scommessa, comporta tassazione sulle plusvalenze.

(27/01/2018)

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L'infanticidio della ricchezza

diario 20/11/2017


Una percezione emotiva, tempo necessario per cadere rapidamente nel dimenticatoio. L'aumento leggero del PIL italiano, nella lettura scarna, è poco più di uno slogan enfatico ed illusorio. Dimenticare il -10% della ricchezza nazionale dal 2008 e leggere le stime di Banca d'Italia ed ISTAT, presuppone cattiva volontà a riconoscere l'impoverimento della nazione.

L'ottimista ad oltranza, riterrebbe il dato incongruo per la mancanza del sommerso pari ad 1/3 del PIL. Circa 540 miliardi non redistribuiti.

Ad esser obiettivi, i fallimenti bancari hanno la retrospettiva certa di controlli poco pervasivi o tolleranti. Ma l'indice andrebbe sollevato anche per l'impossibilità ad accedere allo strumento del prestito per aziende e privati.

Le contumelie rapide prosciugano l'effetto nel grafico 2005/15 della ricchezza in Italia.

Parametri fissi due:
  • una nazione sempre più vecchia ed avara di nascite;

  • impoverimento accentuato per le nuove generazioni.

La povertà assoluta è più che raddoppiata nell'ultimo decennio: dal 3,7 al 7,8%; leggera discesa per gli ultra sessantacinquenni. L'apicalità inquietante concerne gli under 17: la povertà è schizzata dal 4 ad 11% con crescita vicina alla triplicazione! La fascia 18-34 palesa una differenza decennale di 7 punti percentuali: dal 3 al 10%.

La fetta più ampia della popolazione, si compone nel range 35-64 anni. La povertà assoluta sale dal 2,3 al 7,6%. Povertà assoluta, significa bisogni ritenuti essenziali e le risorse necessarie per il soddisfacimento. Sterilizzare la ricchezza per gli over 65, indebolire la crescita per le fasce ricomprese da 0 a 64 anni, condanna l'Italia ad una nebulosa nel firmamento UE.

Gli incentivi sulle nuove nascite nascondono un'insidia: finito il contributo, la sostenibilità minima di una famiglia è plausibile?

(20/11/2017)

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L'esercizio di un dolore nella libertà esistenziale

diario 6/7/2017

I requisiti per la definizione minima della dignità esistenziale esplorano dall'approccio filosofico, alla casistica della scienza medica, al mercato comune della convinzione collettiva,  all'implicazione legislativa ritenuta nell'interpretazione giurisprudenziale e dal magma religioso nella lettura territoriale.

L'ultimo caso, assevera l'ulteriore (se non definitivo) attrito tra la sostenibilità della notizia come interpretazione di un malessere familiare ed il  montante di una opinione pubblica pregnato dalla diffusione speculativa del dolore per esigenze editoriali.

A Charlie Gard, non è stato negato nulla. Nulla verrà negato per la “sostenibilità ed esercizio di una sofferenza”. Crudele la scienza medica, ormai sconfitta ed impotente, nel sostenere l'inutilità del perpetuarsi di una sofferenza azionata dalla terapia intensiva o, per converso, crudele la “sostenibilità della vita” per un bambino paralizzato, sordo, cieco, sedato per il 96% della breve esistenza, aggravato da encefalopatia dal marzo scorso?

Due crudeltà a confronto ad elidersi. Nessuna delle due a rispondere ad una domanda: nel criterio della “libertà esistenziale”, mancando la manifestazione di volontà dell'interessato, prevale la costituzione del diritto alla vita a tutti i costi supportata dall'esercizio del dolore continuo oppure la decompressione di un essere a terminare il suo iter vitale nella dignità che compete?

(02/07/2017)

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Una forma universale di comunicazione

diario 4/12/2016

Un giorno differente


La musica è nelle corde dall'infanzia, è lo strumento comunicativo primario di ogni infante. L'approccio dell'attenzione nasce da un brano piuttosto che da un altro. L'applicazione è diversa nella rilevanza di un movimento di mani, di piedi, nel corpo che si scuote.

La rivoluzione musicale, forse la più importante della storia, l'ho vissuta andando oltre l'ascolto semplice processando le sonorità, equalizzando i suoni. Smanettando con filtri, manopole, nella rimodulazione dell'ascolto mi accorsi che alcune frequenze “accordavano” la musica alla sensorialità del benessere fisico e mentale. La frequenza, il suono si attivano attraverso un sistema ondulatorio. Il nostro cervello sensorialmente comunica attraverso onde radio.

Non sono caduto in una tradizione di pensiero, in una caratterizzazione spirituale, nella devozione di alcune dottrine. Insomma la meditazione buddista non ha attecchito con la sensorialità dell'ascolto.

I neuroni del nostro cervello agiscono perfettamente alla stregua di un ricetrasmettitore: recepiscono onde radio su frequenze differenti, irradiano su frequenze differenti. Ognuno di noi recepisce e trasmette queste sensazioni. Possiamo comunicare senza parlare, senza ascoltare, senza impatto visivo attraverso propagazione ondulatoria. Il muro della lingua, della cultura, dello sviluppo intellettivo viene meno. L'onda radio nella rappresentazione di pensiero, nella musicalità di un suono diventa strumento universale di comunicazione. Capita sovente di “sentire”, di “percepire” delle sensazioni anche a distanza, nei mutevoli silenzi.

Nella “scala” neuronica la prima frequenza esercita su 8Hz (cavità Schumann), il processo armonico (duplicazione della frequenza in seguito alle oscillazioni) sale a 128, 256, 432Hz sino ad arrivare a frequenze non più “intercettabili” dal nostro sistema biologico.

8Hz è il battito della Terra, ad 8Hz la nostra ghiandola pineale produce una sorta di droga allucinogena. L'universo “inizia” a comunicare da questa frequenza. I radiotelescopi, continuamente ascoltano “sinfonie” dallo spazio orchestrate su varie frequenze.

Le malattie, scuola di pensiero, nascono dal diseallineamento armonico. L'orchestrale fuori tema rompe la vibrazione armonica del nostro corpo.

Per eccellenza la frequenza universale è 432Hz. La biochimica del nostro corpo trova esatto equilibrio in questa frequenza.

E' diseducativo pensare che la comunicazione debba essere scritta, verbale e visiva. Qui blindiamo l'interazione con gli altri in un fortino: se ci sei “comunichi” altrimenti sei “fuori”.

C'è una intensità particolare nello sguardo femminile, un intramuscolo del pensiero da interpretare nella complessità. Ancora più intensa è la capacità di una donna nel comunicare sensorialmente ciò che prova. La prima volta l'arguii con una mia cliente quarantenne affetta da sordità sin dalla nascita. Non amava portare l'apparecchio auricolare, non era interessata alla comunicazione gestuale e men che meno alla variante verbale. La incontravo due volte all'anno spesso nella mediazione di un'anziana madre. Lei lavora in ufficio pubblico territoriale da tanti anni. La sua dimensione quotidiana, l'ordine del processo cognitivo lei me lo comunicava in due modi: nella decifrazione dello sguardo a seconda delle modulazioni; nel rigido silenzio dei gesti senza sguardi ma nell'afflusso dei dati neuronici trasmessi alla stregua di processo armonico. Potrei definirla una comunicazione bluetooth scambiata a livello cerebrale. Dopo ogni incontro, uno stato riflessivo imponderabile assecondava le idee per una buona mezz'ora.

Casualità del fenomeno ridotto ad un solo evento, ad un solo essere? Calato in quell'universo mi chiesi se l'armonia fosse da questo o...da quel lato!

Il papà lo conosco da anni, da tanti anni. Dietro al baffo cortese c'è una persona determinata, dalle idee definite e sempre col sorriso. Della mamma conoscevo l'arte sartoriale per interposta persona. La conobbi anni dopo. Anni dopo conobbi anche “lei”. Un pensiero a ritroso corse immediato. Ti accorgi subito che la posta è alta perché è l'approccio sensoriale il dominus della comunicazione. Il “dammi il cinque” è la fase di studio immediata dei rari incontri. Il percettibile lascia il posto ad altro.

Con Giulia, con la quarantenne di un paese limitrofo, ho conosciuto la massima espressione della comunicazione: l'oscillazione biochimica neuronica. L'universo, gli esseri umani tutti comunicano in questo modo.

Ho letto il libro “Il suo nome è Giulia” a firma di Silvana Ammaturo. C'è una cifra alta nel potere enunciativo di questa madre, nella volontà di divulgare. Il progetto della “fattoria sociale” mi pare debba accordarsi con necessaria diramazione dell'opera.


(04/12/2016)

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L'ASSENZA ITALICA

diario 8/10/2016

Un Referendum costituzionale in ragionevole perculismo. mimmochianura.it/post.html


Il grande occhio vigile

diario 23/12/2015

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I comunicati stampa di Banca d'Italia e Consob delle ultime settimane con relativo distinguo, fanno la piega di una difficoltà ampia compresa d'imbarazzo. La sorveglianza, per le rispettive competenze, ridotta alle dotte congetture nella “mancanza di comunicazione” tra le due autorità. Quattro banche azzerate e due (Veneto Banca e Popolare di Vicenza) a bruciare soldi dei risparmiatori. Nella cronaca, le azioni dell'amministratore di turno assumono un prospetto penalmente perseguibile nella impotenza di poter tracciare una responsabilità patrimoniale e di disciplina. Banca d'Italia, sapeva dal 2011 della gravissima situazione di Banca Marche e della devastante azione di Bianconi; Via Nazionale, conosceva dal 2013 la carenza patrimoniale di Banca Etruria e del Lazio (Bpel); palazzo Koch per una serie d'ispezioni a CariFerrara e CariChieti, era consapevole del quasi certo default. Visco ed i commissari, hanno chiuso un occhio e sono stati indulgenti ritenendo sufficiente una (finta) ricapitalizzazione? Per anni Montebelluna, sede di Veneto Banca, ha accolto le “raccomandazioni” di Banca d'Italia alternando gli amministratori nella più classica presa in giro. Anche qui il “sacco” di pochi noti arroccati per vent'anni nel ruolo di direttore generale e/o presidente nelle deleghe scambiate. Risibile il comunicato della disponibilità di “pochi ispettori” formulato dalla sala stampa di Visco.
Consob autorizza l'emissione di obbligazioni subordinate, strumento di finanziamento rischioso, a banche con grave carenze patrimoniali senza vigilare sulla portata di tale azione. Consob era consapevole che le obbligazioni di Etruria erano spazzatura; Consob sapeva del saccheggio della banca aretina, dei fidi concessi all'amico di turno. La “mancanza di comunicazione” con Banca d'Italia è una dichiarazione di fallimento del proprio ruolo. Consob, deputata alla verifica di tantissimi casi di insider trading mai chiariti. Vegas & co. devono ancora chiarire il +68% in Borsa di Etruria tra il 16 e 26 novembre 2014. Qualcuno sapeva, per tempo, della trasformazione in spa delle popolari. Consob, spieghi cosa stia a significare "consenso informato" su un contratto di adesione in forma scritta.
La magistratura, nel possibile conflitto d'interesse del procuratore Roberto Rossi, a surrogarsi nelle inadempienze di Consob e Banca d'Italia.
Finirà così: quattro banche “ripulite” con depositi, conti correnti e obbligazioni ordinarie ed una bad bank a smaltire le sofferenze cumulate. 7 miliardi andati in fumo e nuovi istituti regalati al banchiere virtuoso di turno nella contezza della perdita di migliaia di risparmiatori.  
Rimane una riflessione in coda: Stefano Bisi, Licio Gelli, famiglia Renzi, famiglia Boschi, Denis Verdini, Roberto Rossi, MPS, Banca Etruria e Credito cooperativo fiorentino. Massoneria ufficiale, massoneria deviata, banche fallite o sull'orlo del fallimento, politici, magistrati e banchieri con una specifica origine territoriale.
“Sol omnibus lucet” di Petronio campeggia sul sito della massoneria ufficiale.
23/12/2015)

L'insostenibilità del debito africano

diario 22/7/2015

Il processo di fuga dalle guerre, dalle dittature cruente dimentica, nelle cronache internazionali, l'insostenibilità del debito africano. Poco convincente l'affermazione, sovente di esclusiva area leghista, della necessità di aiutare gli africani a “casa loro”.

Le politiche d'investimento nel continente africano, corrono verso una fuga spinta da fattori ignorati dall'opinione occidentale. Il tasso di crescita africano, è prosciugato dall'alto debito e dall'inadempimento susseguente. Il lato verso è costituito dagli interessi troppo alti, elemento discriminante ad affogare il PIL. E' pur vero che FMI e Banca Mondiale, sono intervenuti per ridurre l'indebitamento almeno per una trentina di Stati. Parallelamente, nello scorso decennio, la boccata d'ossigeno è derivata dall'apertura di trattative finalizzate alla concessione di nuovi prestiti. Parte di queste somme erogate a Zambia, Ghana, Senegal ed altri stati africani son servite per finanziare attività imprenditoriali occidentali in Africa con parallela corruzione dei potentati locali. La nascita di società partecipate (fintamente), ha generato crescita economica ed altrettanto debito nella già difficile congiuntura internazionale. Mancando una pianificazione per uno sviluppo organico, le opere elefantiache o si sono rivelate cattedrali nel deserto o sono state predate da società occidentali. Il debito deve essere ripagato. I Paesi africani possono farlo solo svendendo i gioielli di famiglia: oro, diamanti, petrolio ed altro. Le società americane, cinesi ed europee fanno un sol boccone sia delle materie prime che delle privatizzazioni. Un PIL africano in crescita ma soffocato dai debiti, favorirà l'impoverimento di nazioni già stremate da indigenza storica e colonialismo arrembante.
La Grecia, a breve, subirà la stessa onta.


(22/07/2015)


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L'istituzione UE

diario 17/6/2015

Ha una certa rilevanza, la condizione della Grecia ed il flusso dei migranti spediti nella disperazione di un futuro benessere vincolato al principio dell'accoglienza. Il tema greco, ricorre nelle pagine quotidiane della noncuranza. Il problema riguarda tutti i paesi UE con Italia, Francia e Spagna in prima fila. Uscisse la Grecia dall'unione (Grexit), i titoli di stato italiani, francesi e spagnoli schizzerebbero in alto da rendere impossibile la tenuta dei conti pubblici. La moneta unica andrebbe fuori controllo con rischio fondato per la stessa UE.

Qui UE toppa una prima volta. La disperazione dei barconi, frutto anche di una dissennata politica coloniale, nell'impatto iniziale è un problema italiano. Il nostro Governo, ha approccio di accoglienza seguito da una sistemazione logistica e nulla più. La UE, nella sua entità sovranazionale, avrebbe la possibilità di imporre ai paesi membri una strategia dell'accoglienza valida per tutti.
La seconda toppa UE è questa.
La Grecia non è in grado di restituire i soldi. Tsipras e Varoufakis (greco di passaporto australiano), giocano sui nervi. Come dire: se noi usciamo cosa ne sarà della UE?
I greci hanno poco da perdere. L'indigenza è pane quotidiano, sanità al collasso ed industria inesistente. Oltre la fonte turistica c'è il nulla da vendere sul mercato. Arrendersi al ricatto greco? Permettere ad Atene di ricevere aiuto da russi e cinesi?
Gli americani fanno orecchio da mercante ma non vogliono la Grecia in area Putin.
La UE funge da comprimario. Politica estera pari a zero e neanche strategie condivise nel proprio interno. La Mogherini “dipende” dalla Merkel. C'è da chiedersi: la UE serve a qualcosa oppure è un gigantesco giocattolo nelle mani dei tedeschi? L'unione brucia miliardi di euro tra Bruxelles e Strasburgo. Ogni mese migliaia di documenti (inutili), fanno spola tra le due città con costi impensabili.Tra migranti e greci ci rimette la UE nella sua inutilità istituzionale.

(17/06/2015)



La bad bank ed il default creditizio in Italia

diario 29/5/2015




http://mimmochianura.it/post-recenti.html

DELLA PACIFICAZIONE

diario 25/4/2015

25 aprile: Festa della Liberazione o Anniversario della Resistenza.

Della storia, della coreografia storiografia, dell'iconografia storicistica e del sempre pulsante verbo revisionista, nell'imperio di una vulgata onnisciente, è piena la letteratura.

E' tempo, non più debito, di pensare e scrivere di riconciliazione senza introiettature localistiche “del particulare” che tanto nocumento arrecano all'Italia.

Chiamatela, se volete, Festa della Pacificazione Nazionale.

LO STRANO CASO DI TELECOM ITALIA

diario 3/3/2015

Il Governo Renzi ed il caso Telecom Italia. Il racconto di altra "stranezza" tutta italiana.

La società di telecomunicazioni è privata solo sulla carta e si tenta di favorirla in ogni modo a scapito degli italiani.
Siamo al terz'ultimo posto in Europa nella velocità di navigazione internet. T.I. si è crogiolata in regime di monopolio. Il vizio non è venuto meno col libero mercato. Wind, Fastweb e Vodafone erano disponibili, due anni fa, per una rete ultra veloce di nuova generazione. T.I. non solo rispose picche ma continuò nella politica assurda di lasciar fuori la concorrenza. Oggi i player hanno un potere diverso. Metroweb società privata, cabla la penisola con la fibra ottica, fornendo il servizio a chi lo voglia pagare. Fastweb, Wind e Vodafone continuano l'avanzata. Telecom Italia cosa fa? Rifiuta di cablare l'ultimo miglio con la fibra ottica e chiede di mantenere la vecchia struttura in rame; ottiene soldi dallo Stato (già erogati) per internet veloce. Nel 2020, in Europa la velocità media di navigazione sarà pari a 100 Mbps; in Italia, a parte le zone in digital divide (zone non coperte dal segnale), buona parte degli internauti avrà al massimo 30 Mbps.

Cosa farà Renzi? Proteggerà T.I. nella sua tecnologia obsoleta finanziandola, oppure imporrà il cablaggio dell'ultimo miglio?

Sul mobile, di contro, siamo tra i primi in Europa come velocità, almeno per ora. Come dire: Telecom Italia prende soldi dallo Stato e...la rete TIM è la più veloce!
Tra qualche anno col 5G, Samsung promette almeno 1 Tbps. Il tutto confermato da una università inglese.

I FALSI STORICI

diario 16/1/2015


Due falsi storici caduti nei primi giorni del 2015:

1) Voltaire, principe ideologo dell'Illuminismo (e dell'archetipo marxista?) sublimato nella tolleranza di parola, è caduto nelle macerie della dissacrazione senza limiti e senza filtri di mediazione antropologica;

2) la frase di Papa Francesco è la più lucida espressione di una proposizione storica: l'etica della non violenza è solo una congettura filosofica.


(16.01.2014)


L'ORGIA DIALETTICA DELLE FAIDE INUTILI

diario 14/1/2015

Le dispute sul ruolo costituzionale del presidente della repubblica, in particolare sulla figura di Giorgio Napolitano, non mi entusiasmano affatto. Le fazioni sono schierate da giorni quasi quasi come tifosi calciofili sulle gradinate a sciorinare slogan irripetibili.

La sicumera odierna su un noto social, si è nutrita di insulti, dileggio, cialtronerie, sarcasmo e disconoscimento costituzionale e dei suoi attributi più elementari.

Mi sono posto la domanda: noi italiani viviamo di deiezioni intellettuali, orgasmi dialettici o sfrangiamo parole nella pura ricerca di tracimazione del non senso?

Il diritto costituzionale della libera espressione filtra un sostrato basilare: la necessità di documentazione minima per reggere una discussione. Non è opera difficile lo studio della nostra Costituzione. Lineare, fruibile...leggibile.

Dai commenti scaturiti, leggo solo la virulenza dell'offesa, l'odio al “comunista” presidente, all'uomo incapace di attendere ad un ruolo così delicato.

Quasi nove lunghi anni (1 e ½ extra) di completo e titanico equilibrio. Rileggerei con la massima attenzione le cronache istituzionali a partire dal 2006.


(14.01.14)

LO SBERLEFFO AMERICANO

diario 13/1/2015

Il giorno successivo alla tumefazione occidentale, restano dubbi ed incertezze. Il nemico è invisibile, snello e capace di colpire ovunque senza che nessuna intelligence possa fare opera di prevenzione assoluta.

La Francia ha gravi responsabilità nella disciplina di monitoraggio e nei protocolli utilizzati per l'esercizio dell'azione. L'impotenza è nella sproporzione: 88mila uomini ad inseguire due fuggitivi “intercettati” da un gestore di una pompa di carburante.

Israele diffida dei servizi transalpini e delle istituzioni francesi in generale. Migliaia di ebrei francesi pronti a tornare nella terra natìa nella sensazione postuma di insicurezza.

Le ginocchia dell'Europa sono piegate, i corpi prossimi alla prostrazione. Il nemico è falsamente visto nella figura delle organizzazioni terroristiche. Il peggior nemico dell'Europa è l'orgoglio nazionalistico, la necessità del distinguo. La volontà di non cedere di un millimetro sull'opportunità di una delega ampia alla UE.

Ordine sparso in itinere a partire da una polizia europea che non c'è. Minimamente capaci di opporci all'invasione tecnologico-commerciale americana e cinese.

Google, Yahoo e Bing, motori di ricerca in grado di definire la personalità, i gusti le tendenze del singolo. Social imperanti come l'elitario Twitter ed il popolare Facebook. Browser come Firefox, Explorer, Safari e Chrome ai quali contrapponiamo il modesto norvegese Opera. Sistemi operativi smartphone a pieno appannaggio statunitense come iOS ed Android.

Deserto totale nella vecchia Europa: sicurezza approssimativa, sviluppo tecnologico in ogni dove con polverizzazione dei fondi, politica estera somma di singoli ed eserciti nazionali.

Lo sberleffo di Obama è significativo: andare nelle colonie sottomesse era atto superfluo ed inutile. E' bastata una firma all'ambasciata francese a Washington.


(13.01.14)





DISSACRAZIONE E SCIOVINISMO...A SPASSO

diario 10/1/2015

Ho sempre diffidato dello sciovinismo francese. Dell'ideale (loro) presunzione, di essere depositari di una sorta di superiorità culturale promanante dall'ideale illuminista, asse portante di una società fondata su principi democratici.


Non posso escludere, l'esteriore tendenza italiana di manifestare una piena ed autonoma espressione di pensiero non incardinabile e, tanto meno, riducibile ad un vincolo esterno. La vocazione egemonica, puzza anche in Europa. Invitate ad un tavolo italiani, francesi, tedeschi ed inglesi!

Sarà che in questa sorta di (falsa) egemonia la dissacrazione estrema vuole essere l'apice di questo sciovinismo francese? La satira è una libera espressione insopprimibile ma comprimibile nella necessità della diversità culturale. La struttura dei valori, è legata all'origine dell'essere. Un occidentale, svezzato da una tradizione storica legata al pensiero progressista può e deve confrontarsi con una cultura fondamentalmente differente. Immaginare, da entrambe le parti, il primato ad egemonizzare “l'altro”, imporre il proprio humus e sradicare un corso storico, non giova a nessuno. Il “male” è sempre dall'altra parte. Ognuno esige di insegnare il “concetto della democrazia” all'altro.

“I versi satanici” di Salman Rushdie, incendiarono il mondo islamico e la fatwa di Khomeyni. Il potentissimo ayatollah iraniano, scatenò una guerra di “religione” (ovvero culturale) malgrado fosse stato in esilio per molti anni in Francia. La sensibilità islamica fu nuovamente “profanata” nel 2006 dalle famose vignette danesi.

L'antropologia culturale è direttamente proporzionale allo stato di frustrazione di un popolo, di una nazione, di un ideale. Le dittature, anche in questo caso, lasciano la memoria nel dimenticatoio.

La lezione dei precedenti, è servita poco nella necessaria messe di più ligi comportamenti. L'intendimento francese di Charlie Hebdo, è poco propenso al rispetto della diversità culturale. Lo sciovinismo francese, la dissacrazione non può e non deve essere manifestazione di superiorità culturale nel nome della quale tutto è permesso.

La costituzione statunitense proibisce la satira a sfondo razziale e religioso. I padri fondatori, già nel 1787, intuirono il pericolo nascosto in un certo modo di fare satira.

La manifestazione di domani a Parigi ribadirà la superiorità della dissacrazione e dello sciovinismo francese?

10.01.2014



IL CRINALE VERSO L'ABISSO

diario 8/1/2015


Niente giova alla ragione del dialogo, specie il tentativo di radicalizzare i conflitti generati dall'origine culturale. L'IS (od ISIS) esiste senza l'affabulazione retorica dei media occidentali. Lo "stato islamico" ha un territorio stanziato tra Siria ed Iraq, si alimenta dei proventi del petrolio e la religione è solo escogitazione per cementare un chiaro ideale: la costituzione di una nazione islamica in Medio Oriente con il califfato struttura iniziale di una espressione più ampia.

Mischiare le carte è pericoloso: confondere il migrante in fuga dai massacri siriani ed iraqeni con il potenziale terrorista, significa avere visione distorta di una realtà inconfutabile. I terroristi, nella maggioranza dei casi, hanno passaporto europeo perché nati in stato UE e sono cittadini di seconda o terza generazione.

L'Europa ha le sue grandi colpe nella determinazione della spartizione post coloniale. Stati creati artificialmente nella completa dimenticanza di popoli organizzati in territori tribali alla stregua del nostro Medio Evo. Insomma completa abiura di una storia locale, con popolazioni divise da confini contrari ad una cultura millenaria.

Il radicalismo lo si combatte con il dialogo, lo si sconfigge solo attraverso una mediazione.

Nulla cambia se la strage francese è rivendicata da al Qaeda. Ieri è passata sottotraccia la strage consumata a Sanaa. Musulmani che trucidano musulmani.

E' importante aprire una "lettera di credito" all'Iran. Potente nella sua articolazione politico-militare, nella possibilità di poter incidere sul conflitto, l'universo persiano è il tramite, forse unico, per fermare questa deriva verso il crinale dell'abisso.

(08.01.14)

IL REBUS MPS

diario 31/10/2014



Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, tace da due giorni. Niente twit, niente post su Fb. L'imbarazzo evidenziato concerne i fatti di Terni. Il non evidenziato, riguarda MPS sempre più sull'orlo del baratro. Il titolo alla Borsa di Milano, ha una performance mensile pari a -38,52%; ad un anno quasi -55%. I Monti bond, hanno salvato la banca senese una prima volta grazie al risparmio degli italiani. Unicredit ed Intesa San Paolo rimangono fuori. Le soluzioni sono:
1) nazionalizzazione sotto traccia (mascherata in qualche modo);
2) acquisto di altre banche italiane (difficile od improponibile);
3) vendita a banche estere che andrebbero a controllare una banca fragile ma distribuita capillarmente.

(31.10.2014)

L'ESPORTAZIONE ITALIANA PER IL RILANCIO ECONOMICO

diario 23/10/2014

80 euro in busta paga non hanno contribuito al rilancio dei consumi. 80 euro non stimoleranno l'incremento demografico. Il Governo Renzi, farebbe bene a guardare i dati dei consumi alimentari. Il decremento non concerne solo i supermercati ma anche i discount. L'aumento dell'IVA, permetterà allo Stato di far cassa supplendo, in questo modo, all'ulteriore contrazione dei consumi. Ragionevolmente, l'unica via d'uscita passa dall'incremento delle esportazioni e da una favorevole congiuntura internazionale e monetaria. Bisogna attendere eventi esterni avulsi da una politica governativa incapace di promuovere lo sviluppo economico.

(23.10.14)


TEMPESTA PERFETTA

diario 15/10/2014


"Tempesta perfetta" non è un fenomeno meteorologico e neanche un film del 2000. Lo schiaffo odierno della Grecia, ha bruciato 276 miliardi di euro e precipitato nel baratro anche Wall Street. Lo spread italiano è salito di oltre 20 punti. Torniamo indietro al 2011: banche tedesche esposte sul mercato greco ed attacco speculativo all'economia italiana. Il carburante scende alla pompa. Ma c'è da stare poco allegri guardando indietro.

(15.10.2014)

LA TERRA DI CONFINE

diario 6/10/2014


Lo “Stato islamico”, IS, ISIS, ISIL o “Califfato islamico”. Chiamatelo come volete nella definizione che più si attaglia alla specificità della situazione od evento. 13 mila uomini, nella peggiore delle ipotesi, nell'applicazione estrema del Corano e della disciplina dellerelazioni umane ovvero Shari'a.

Illimite fisico di demarcazione è lì a due passi: la Turchia. Un esercito potentissimo, armato di tutto punto. Almeno un milione di uomini.

L'imbarazzo è evidente:

  • i turchi, sono da sempre nemici dei curdi e delle loro istanze autonomiste; Erdogan è “costretto” ad accogliere i curdi siriani nei campi profughi ed a “trattare” i turchi di etnia curda; contestualmente, di concerto con la NATO, aiuta l'esercito curdo-iraqeno dei Peshmerga contro l'IS;

  • Assad, dittatore iraqeno, andrebbe combattuto (per volontà dell'Occidente) ed aiutato nella logica di oppositore all'esercito dell'IS.

Turchia, terra di confine tra due culture e punto di equilibrio o del non ritorno?

(06.10.14)

                                                                                  Mimmo Chianura


LE RIFORME DI UN FUTURO CHE NON C'E'

diario 2/10/2014


La differenza tra statista e politico è banalissima: il primo ha carisma, personalità, umiltà, capacità di fare riforme impopolari per il "bene comune"; il secondo, tendenzialmente, naviga per spanne compromissorie finendo per assurgere all'indifferenza depistata da odio. Gli ultimi statisti, ritengo siano morti trent'anni fa (salvo riabilitazione postuma di Giulio Andreotti di là da venire). L'Italia riformista vive solo di quoziente astratto dei governi di turno. L'impopolare Mario Monti navigò a vista per il suo mandato. Tra salvare L'Italia o gli italiani, optò per la prima ipotesi e salvaguardando (forse) con la Fornero una generazione di pensionati e pensionandi. La furba distrazione (è tipico dei politici minori) è l'argomentare sul superfluo. L'ipotesi dell'articolo 18 è l'ennesimo depistaggio per spostare l'asse del problema: la necessità di procedere immediatamente con riforme strutturali. Il refrain odierno è l'abolizione della CCIAA. La riforma del Senato, la verosimile ma non certa sparizione dell'area vasta rappresentano il "nulla mischiato col niente" per citare un detto siciliano. Delle regioni a statuto speciale e relativa abolizione nessun partito alza barricate. Accorpamento delle regioni più piccole (almeno Valle d'Aosta e Molise) ronzii vaghi e dispersi. Dando per assodato la completa sparizione dell'area vasta, cosa sarà delle varie camere di commercio e prefetture sottratte ad un'area amministrativa non più esistente? Ai più sfugge la novata competenza delle città metropolitane. L'ex capoluogo di provincia elevato a metropoli riduce gli ex comuni del circondario a municipi. A me pare una sperequazione enorme tesa ad impoverire gli ex comuni.
Chiusa: la Costituzione italiana è disattesa dal tenore dell'articolo 18. Lo stesso trova applicazione solo nel privato.

(02.10.14)

PROVINCIA, AREA VASTA ED IL CONTRIBUENTE

diario 16/9/2014

A proposito di province alias area vasta. Mario Monti dette inizio alla fase di depotenziamento, esautorando le funzioni dei politici pur nel mantenimento delle competenze dell'ente. Un governo tecnico, per sua natura, ha vita breve e nulla potendo sul medio-lungo termine. Abolire le province comporta una riforma costituzionale e diversi passaggi parlamentari differiti nel tempo. L'astuto barbiere non rasò a zero la chioma, accorciò il capello in attesa di tempi migliori. 2014, s'insedia Renzi a Palazzo Chigi. Abolizione delle province e relativo risparmio stimato tra i 3 e 4 miliardi di euro in ottica teorica. La sostanza si discosta non poco dalle promesse renziane. Tutto il personale delle ex province deve essere necessariamente riassorbito con relativa retribuzione, accantonamento tfr eccetera. A ben vedere, del risparmio teorico rimarrà poco o nulla. Sarà il caso di porsi un quesito: le amministrazioni locali saranno in grado di coprire eventuali buchi di bilancio della nuova area vasta? La riforma del Senato, così com'è allo stato, prevede la soppressione delle aree vaste nel giro di un biennio ed il trasferimento delle competenze alle regioni. Atteso che tanti enti regionali sono disattenti od incapaci nella gestione dei fondi, è prevedibile inasprimento della pressione fiscale. Il contribuente regionale dovrà farsi carico di ulteriori oneri. Tanto valeva lasciare le province.

(16.09.2014)

MINIMALISMO RIFORMISTA

diario 15/9/2014



Una delle grandi riforme necessarie, in volano più ampio, riguarda l'articolazione della giustizia (non della magistratura in sé, tema molto caro ad una specifica area politica). Renzi, Orlando&C. hanno partorito un topolino insignificante. Difficile, molto difficile pensare che il D.L. della "negoziazione assistita" possa essere leva utile e necessaria per smaltimento e semplificazione. Personalmente mi sono posto una domanda banale: quale utilità potrà esserci per l'imprenditore straniero desideroso di investire in Italia? Non agire sulla riduzione dei tre gradi di giudizio, sui tempi biblici delle sentenze e sulla certezza del diritto è emblema di una reiterata cecità italica. Dai 100 siamo passati ai 1000 giorni per l'operato di riforme strutturali. Intanto gli investimenti stranieri latitano e l'Italia scivola lentamente in coda ai paesi più industrializzati.

(15.09.14)

INDICE DI PROSPETTIVA

diario 31/8/2014


Pochi ma salienti dati per un indice di prospettiva:

1) PIL -0,2 (la proiezione 2014 prevedeva un modesto +0,6%);
2) Debito pubblico stimato stamattina: 2.164.227.459.000 in costante variazione;
3) l'economia criminale vale non meno di 170 miliardi di euro l'anno (stima CGIA di Mestre);
4) conflitti internazionali molteplici che potrebbero incidere sul prezzo di petrolio, gas naturale ed energia elettrica;
5) riforme paventate da Renzi con "Sblocca Italia" in cerca delle necessarie coperture;
6) fase recessiva similare al 1959.

(31.08.2014)

Cottarelli e l'idea di spending review

diario 2/8/2014


E' interessante la relazione del Commissario Straordinario (alias "mister forbici") per la Revisione della spesa pubblica (spendind review). L'allego a queste poche note. Carlo Cottarelli, ritiene improprio utilizzare i tagli per copertura di operazioni future (almeno 1,6 miliardi per il 2015) a scapito di un graduale abbattimento della pressione fiscale "...perché la promessa di future operazioni di revisione della spesa non può essere accettata come copertura sul piano giuridico...". All'orizzonte niente di nuovo. Per dovere di cronaca una postilla: Cottarelli sarà sostituito da Yoram Gutgeld, israeliano naturalizzato italiano e deputato del Pd. Guardare la conferenza congiunta a Il Cairo tra Renzi ed il presidente egiziano Abd al-Fatta al-Sisi nella giornata odierna, profila anche un "non senso" nella politica internazionale. Renzi filo-americano con forte indulgenza ai massacri. La Mogherini, ministro degli Esteri, considerata dai paesi baltici filo-russa.

http://revisionedellaspesa.gov.it/blog.html


(02.08.2014)
                  

VATICANO MASS-MEDIALE E SELFIE

diario 29/4/2014



Le procedure volte alla canonizzazione, sollevano da sempre scetticismo sulla matrice di un determinato evento di natura miracolistica. Nessuno può nulla a fronte di una interpretazione unilaterale senza spazio di replica. Savonarola, d'Arco e Bruno, tra i tanti, pagarono dazio con la vita e riabilitazione postuma. Qualcuno sospetto di coprire il regime nazifascista, fu elevato alla santità perenne grazie anche ad opera di mistificazione storica. Altri hanno coperto i preti pedofili, i cardinali vaticani dal sesso facile e doppia vita, il caso Emanuela Orlandi, lo scandalo IOR, stretto mani di dittatori sanguinari e ammonito i Gesuiti. Santificazione anche nella fattispecie. Giovanni Paolo I° ovvero Papa Luciani, nell'ombra corta dei 33 giorni, lasciò una dura eredità. 33 giorni di segreti ancora chiusi nel mistero. Dopo di lui è prevalsa l'idea della velocizzazione mass-mediatica sino all'enfasi dei selfie.

(28/04/2014)

LA STANTIA ELEZIONE INTELLETTUALE

diario 27/1/2014


Non vorrei essere frainteso apriori, ma la tesi espressa dalla giornalista ebrea Elena Loewenthal è da sottoscrivere all'istante. Mettiamo da parte i processi revisionisti e negazionisti della Shoah. Lasciamo pure l'attribuzione rituale che finisce per sfinire anche le coscienze più accese, specie se l'orientamento storico-culturale stigmatizza esclusivamente il portato e la cultura di un popolo.

Non posso pensare ad una elezione intellettuale di parte che disconosce (o finge di non conoscere) il genocidio armeno, le stragi in Ruanda, Nigeria, il regime staliniano e quello di Pol Pot. Vogliamo dimenticare i massacri perpetrati dai colonizzatori di tutte le epoche? Riteniamo coerente disconoscere la "terra di nessuno" de icurdi e dei palestinesi? Scordare anche ilTibet, le stragi in Sri Lanka eccetera? Facciamolo pure. Di contro, ragioniamoci sopra ed ipotizziamo il 27 gennaio come memoria di TUTTI I POPOLI OPPRESSI.

(27.01.14)

                                                          @MimmoChianura    @AgenziaChianura



IL TORBIDO RITORNO

diario 1/1/2014

 

Sarò sembrato impertinente agli occhi del lettore, specie siculo, per il post dedicato al tonno cotto in pesto siciliano.

Il beneficio del dubbio c'è stato sull'eventualità dell'eccesso del mio pensiero.

I toni trionfalistici sviscerati, appena diffusi i primi exit poll, dai leader politici nazionali e siciliani mi ha generato un'orticaria alla corteccia cerebrale.

Ho ascoltato le interviste ad Alfano e Bersani. Mi è parso di capire che guardassero entrambi canali "di parte" ideati da un immaginario unto d'eccesso.

Il primo, ubriacato dal deludente risultato elettorale, paventava esercizio teorico di sommatorie elettorali delle liste destrorze e di una tenuta del proprio elettorato.

Il secondo, in stato di semi-sobrietà, ha avuto la decenza di non usare toni trionfalistici ed "adombrato" cambiamenti epocali in Sicilia.

Il ricambio c'è stato. Ha vinto Crocetta ed a Palermo il candidato di M5S Cancelleri è il più suffragato.

Cosa accadrà ora nell'ARS? Salvo improbabili "inciuci" Crocetta-Miccichè (leggi ex governatore Lombardo) o Crocetta-Cancelleri, il parlamento siciliano sarà ingovernabile. Palazzo dei Normanni ancora protagonista di tante trame oscure? Sei miliardi sul groppone 50mila dipendenti tra stagionali e non...quale cambiamento?!

Il tonno è cotto in pesto siciliano e Tomasi di Lampedusa ridacchia con il principe di Salina.

Di palo in frasca: il Molise andrà presto alle elezioni per volontà di giustizia amministrativa. Botto anche qui di M5S. La regione, dovrà spiegare ai contribuenti tutti perché costituisce società in paesi in regime di "black list" e chi è "socio occulto" di queste società. Due maschere: Pantalone paga e...Pulcinella svela il suo "segreto"!

(29.10.2012)

                                                  @MimmoChianura