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mimmochianura

MONTI ED IL FUTURO DELL'ITALIA

diario 24/12/2013



I due Mario di spicco nello scenario internazionale, sono entrambi tecnici. Draghi, sulla tolda di comando della BCE, ha tenuto a galla la moneta comune nella difficile contingenza internazionale. Il secondo, nel traghettamento, ha saputo tenere insieme la "strana coalizione" parlamentare dal consenso bulgaro.

Andremo a votare a Febbraio 2013 inevitabilmente col "porcellum". Grillo, nella sua accezione di democrazia, ha indetto le "parlamentarie". Sarà lui ed il guru informatico a scegliere tutti i candidati. La Salsi e Favia, in dissenso col pensiero unico, sono stati espulsi. Il comico (od ex?) genovese continua a guadagnare col suo blog grazie alle inserzioni pubblicitarie. Politica e marketing in connubio perfetto.

Il PD ha previsto le primarie anche per la scelta dei candidati. Anche qui, si badi, c'è un criterio di parte: almenoil 20% è riservato alla Direzione del partito. Quante cariatidi troveremo in lista ed in Parlamento?

Al centro politico, la situazione è indefinibile. Casini e Montezemolo sono impegnati ad aggregare consenso. Prevedibile listone unico con facce sin qui conosciute e collaudate a livello politico. Sarà dettaglio di poco conto i procedimenti pendenti di vari candidati. E' affollato questo centro del Centro. Mastella e tanti altri sperano nel ripescaggio ovvero nella ennesima prova di appello.

Alla destra di Pier, lo scompaginamento è totale. Il Pdl aborto liberal-destrorzo emancipa quotidianamente diverso aspirante premier. Agnello sacrificale, il povero Angelino Alfano candidato di nessuno e perdente nato alla corte del liberal-dadaismo. Aspettiamo le mosse di Meloni e Crosetto. Il ritorno alle origini degli ex colonnelli di area aennina. La volontà di creare visibilità del sindaco Alemanno.

Mario Monti è senatore a vita. Non potrebbe candidarsi per dubbi costituzionali. Non girerà per le piazze per indole di saggezza.

La prossima legislatura, sarà ancora instabile almeno al Senato. La corsa di Bersani è impervia, quasi impossibile.

L'Italia nella sua credibilità, attende ancora Mario Monti. Sarà al posto di Napolitano o presidente del Consiglio?

(14.12.12)

                                                                          @MimmoChianura


E' passato poco più di un anno, Bersani e Monti hanno bruciato completamente il ruolo.

(24.12.13)



LA BCE E LA RIPRESA ECONOMICA

diario 21/11/2013

Passa dalla BCE e non dai singoli stati dell'Unione il rilancio dell'economia. Eurotower, valuta da tempo di portare in territorio negativo il tasso sui depositi marginali ovvero la liquidità in eccesso delle banche sul breve termine.

Dalla nascita della moneta unica e sino all'11 luglio 2012, la BCE ha remunerato i depositi overnight ad interesse elevato. Per essere chiari e sintetici: la liquidità delle banche veniva “parcheggiata”presso la BCE e questa, per compenso, pagava un tasso con punte del 3,75%.

L'agenzia di stampa Bloomberg, prefigura imminente mossa di Draghi: un tasso negativo sui depositi overnight pari allo 0,1% ovvero un fee da pagare all'istituto centrale. Il chiaro disincentivo della BCE vuole lo scambio di danaro tra banche al fine di favorire la circolazione monetaria. L'auspicio finale è indirizzato a favorire il prestito alle imprese e famiglie.

Nel dicembre del 2011 enel marzo 2012, la BCE iniettò liquidità sul mercato per 489 e 529,5 miliardi di euro. Le banche utilizzarono queste somme perc omprare titoli di stato italiani e spagnoli. Sostanzialmente la domanda, superando l'offerta, fece scendere il tasso d'interesse sia dei bonos spagnoli che dei titoli italiani. Una chiara partita di giro per salvare Italia e Spagna da un probabile tracollo. Salvate queste due nazioni, a scapito di una pressione fiscale via via più elevata, il beneficio per le banche fu ed è enorme. La BCE “vendeva” alle banche danaro con tasso massimo dell'1%. Gli istituti di credito facevano (e fanno) plusvalenza sul tasso dei titoli di stato con ricavi non indifferenti. Allo stato, comprare valuta dalla BCE costa lo 0,25%.

Il paventato intervento di Mario Draghi sui depositi overnight, indurrà le banche ad immettere liquidità a favore di imprese e famiglie? Se ciò fosse, il PIL italiano potrà trarne giovamento?

Gli economisti, sono concordi nel ritenere il 2014 anno positivo per la ripresa del PIL pur nella contrazione dei posti di lavoro. L'aumento della domanda interna vede l'esercizio di più ore lavorative a parità di dipendenti.

(21.11.13)

                                                        @MimmoChianura    @AgenziaChianura






IL GIOCO SPORCO CIPRIOTA

diario 21/3/2013



Il tono diplomatico si eleva al punto da definire Cipro come parte integrante di “rischio sistemico”. Traduzione: dovesse cadere l'isola mediterranea, l'effetto domino contaminerebbe altri paesi UE.

La Bce, ossigena le casse asfittiche delle banche cipriote in attesa di una soluzione concludente che accomuni le parti in causa.

Diciotto miliardi di euro, tanto costerebbe il salvataggio, sono una goccia nel mare magnum dei fondi disponibili della Bce. Ma la partita è molto più ampia, perché in gioco entrano pedine terze in grado di condizionare pesantemente il risultato. Nello scacchiere, oltre la piccola Cipro verso il colosso Europa entra la Russia.

Cipro vive nella dualità turco/greca con una linea verde a separare i gruppi etnici dominanti. E' parte integrante della UE pur vantando una prerogativa fiscale da paese offshore. Anomalia assoluta nel panorama europeo. Ma non è atto d'ingenuità. La piccola isola, funge da “finestra” per l'entrata di capitali esteri e contestualmente da “camera di compensazione” per gli stessi.

Strategicamente Cipro è al centro del Mediterraneo ed esattamente al crocevia dello scambio Occidente/Oriente. Intersezione perfetta per far entrare miliardi di valuta dai nuovi ricchi di etnia russa.

Cipro vanta una comunità russa molto ampia. Limassol, seconda città isolana, è stata ribattezzata Limassolgrad. I russi, considerano il piccolo stato UE come una sorta di “zona franca” legalizzata dove è possibile attuare sistematica opera di riciclaggio. Non è mistero il grande flusso quotidiano di rubli che giunge a Nicosia e frutto di proventi della delinquenza organizzata dell'ex Unione sovietica. Guadagni ingentissimi derivanti per lo più dal traffico d'armi.

Finestra dell'Europa, camera di compensazione per riciclaggio e beneficio per tutte le parti in causa compresa la Bce evidentemente. Non mi pare si possa dare altra definizione all'antichissima isola.

Il premier russo Medvedev ringhia con Barroso, rammentando a quest'ultimo una cosa: la Russia ha circa il 42% delle riserve in euro. Gazprom, il colosso russo dell'energia, è l'ulteriore arma di ricatto del presidente Putin.


(21.03.13)

                                                                     Mimmo Chianura - @MimmoChianura