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mimmochianura

IL TORBIDO RITORNO

diario 1/1/2014

 

Sarò sembrato impertinente agli occhi del lettore, specie siculo, per il post dedicato al tonno cotto in pesto siciliano.

Il beneficio del dubbio c'è stato sull'eventualità dell'eccesso del mio pensiero.

I toni trionfalistici sviscerati, appena diffusi i primi exit poll, dai leader politici nazionali e siciliani mi ha generato un'orticaria alla corteccia cerebrale.

Ho ascoltato le interviste ad Alfano e Bersani. Mi è parso di capire che guardassero entrambi canali "di parte" ideati da un immaginario unto d'eccesso.

Il primo, ubriacato dal deludente risultato elettorale, paventava esercizio teorico di sommatorie elettorali delle liste destrorze e di una tenuta del proprio elettorato.

Il secondo, in stato di semi-sobrietà, ha avuto la decenza di non usare toni trionfalistici ed "adombrato" cambiamenti epocali in Sicilia.

Il ricambio c'è stato. Ha vinto Crocetta ed a Palermo il candidato di M5S Cancelleri è il più suffragato.

Cosa accadrà ora nell'ARS? Salvo improbabili "inciuci" Crocetta-Miccichè (leggi ex governatore Lombardo) o Crocetta-Cancelleri, il parlamento siciliano sarà ingovernabile. Palazzo dei Normanni ancora protagonista di tante trame oscure? Sei miliardi sul groppone 50mila dipendenti tra stagionali e non...quale cambiamento?!

Il tonno è cotto in pesto siciliano e Tomasi di Lampedusa ridacchia con il principe di Salina.

Di palo in frasca: il Molise andrà presto alle elezioni per volontà di giustizia amministrativa. Botto anche qui di M5S. La regione, dovrà spiegare ai contribuenti tutti perché costituisce società in paesi in regime di "black list" e chi è "socio occulto" di queste società. Due maschere: Pantalone paga e...Pulcinella svela il suo "segreto"!

(29.10.2012)

                                                  @MimmoChianura














PONTIFEX MAXIMUS (L'IDOLATRIA CHE NON C'E')

diario 31/12/2013

 

Marvel Comics è in auge da ieri. La casa editrice americana, con un "coupe de theatre", a sorpresa, e per rilanciare le vendite sempre più asfittiche, ha programmato una campagna senza precedenti sulle reti italiane di Rupert Murdoch. I giornalai, increduli, di tanta magnificenza sono ricorsi a CNN Europe per apprendere nottetempo tutti i dettagli dell'operazione.

La fila alle edicole è enorme. Volano pestoni, pugni e colpi bassi. Gli edicolanti pontificano l'operazione con locandine maxi.

L'Uomo Ragno (al secolo Spider man), Devil e l'Incredibile Hulk non compaiono però. I personaggi del giorno sono gli X-Men (and woman) ovvero i Fantastici Quattro diventati, eccolo il colpo di genio, 5.

A leggere i titoli dei giornali di oggi, la genialità di Marvel ha sortito i suoi effetti. L'effetto massivo della campagna pubblicitaria de "I fantastici 5" ha dell'incredibile...non Hulk!

RaiNews (ex 24) stamattina masticava amaro per bocca del direttore Corradino Mineo. Sotto traccia schiumava rabbia per lo "scippo" di Sky Tg24. La rete del magnate australiano con la consorella "terrestre" Cielo, ha fatto il botto ieri sera.

Tutti in colori sobri ed...un paio di cravatte stonate!

Anticipo delle Primarie in tv e su Twitter. Anche qui botto tremendo e server sovraccarichi.

Il format era sbagliato. Tutto contingentato in 60/90 secondi e con rischio cianotico di sospensione di respiro data l'esiguità del tempo.

Un format del genere premia gli slogan e sminuisce la narrazione dei programmi.

Novità assoluta per l'Italia l'idea sviluppata da Sky.

Pagelle ovunque a premiare questo piuttosto che quello. Ha vinto il bon ton di tutti con fair play naturale.

Laura Puppato esordiente assoluto, nella calca televisiva che conta, ha retto bene salvo una piccola gaffe sui "bamboccioni" di Padoa Schioppa.

Bruno Tabacci democristiano (tutto di un pezzo però) dei tempi che furono, ottimo oratore ed apprezzabile per onestà intellettuale.

Matteo Renzi è sembrato a suo agio nel format veloce di dati, statistiche e slogan.

Pierluigi Bersani ha mediato, nel ruolo di padre putativo, le possibili intemperanze con flemma istituzionale.

Nichi Vendola era il più teso di tutti. La narrazione politica richiede tempo ed il format domanda/risposta loha bloccato un po'.

(13.11.12)                                              
                                                                            @MimmoChianura


 

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OLTRE IL CONCETTO DELLE CATEGORIE

diario 30/12/2013

 

La dialettica politica sale nei toni. Si passa dal presenzialismo spocchioso, provocatorio, saccente, falso pacato dell'uomo di Arcore al self control del Professore in stile british. Altro armato di coltello tra i denti, mena fendenti appena entrato nell'arena (non sale e non scende) e chiarisce subito ambizione e programma.

Mi sono chiesto in questi giorni quale sia il metro che muove a scendere, salire, entrare, impegnarsi in politica. Astrattamente (ed ingenuamente) la politica è nobilitata dal principio alto del BENE COMUNE introiettato dai quattro venti del sapere. Oltre al magma ed ai lapilli dell'impulso, il capofitto del pensiero ti rimedia la categoria dell'appartenenza e l'inadeguatezza della stessa.

Mario Monti nella prudente visione ha superato l'asserzione ultima. Non esiste, almeno per ora, la dicotomia politica sinistra/destra nel suo pensiero. Imperscrutabile, pacato, millimetrico nell'esposizione ha "tradito" il suo (retro)pensiero alla riunione del Ppe: "Questa è casa mia". Dopo ha rimesso la maschera con funzione di extra partes accettandodi essere leader di una coalizione. Pierferdinando Casini ebbro di astinenza post-democristiana, ipotizza una straripante vittoria della Lista Monti.

Monti ha dei compagni di viaggio "non categorici". In primis il M5S di Peppe Grillo, bollato già di populismo e, più di recente, il giornalista Oscar Giannino col movimento "Fermare il Declino" elevato a partito del "Fare" da qualche giorno.

Finito il sogno dell'alternanza progressista e moderata ovvero del bipartitismo?

Le Politiche sono relativamente lontane ma il proliferare di simboli, coalizioni e partiti sbornia prima del brachetto di nuovo anno.

Questo un sunto.

Agenda Monti per l'Italia (movimento programmatico) con adesione di: Udc, Italia Futura di Luca Cordero di Montezemolo coagulato Verso la Terza Repubblica di recente, FLI di GianfrancoFini, Comunità di Sant'Egidio del ministro Riccardi, ACLI ed altre pulsioni dell'associazionismo cattolico oltre ad i transfughi del Pde Pdl;

Centro Democratico (movimento programmatico) diTabacci e Donadi (ex Idv) con collocamento in area del Centrosinistra;

Rivoluzione Civile (movimento programmatico) di Antonio Ingroia con adesione di: Federazione delle Sinistre (Rifondazione comunista e Partito dei comunisti italiani), Italia dei valori di Antonio Di Pietro, Movimento arancione di Luigi de Magistris e Verdi;

3L - Lista lavoro e libertà di Giulio Tremonti (movimento programmatico) apparentato alla Lega Nord;

Fratelli d'Italia - Centrodestra Nazionale il neo partito di Meloni, Crosetto e La Russa apparentato col Pdl;

SVP  partito del Sud Tirolo legato al Centrosinistra;

SEL - Sinistra, ecologia e libertà partito fondatoda Nichi Vendola e legato al Pd;

PD - Partito Democratico del candidato premier Bersani;

PDL - Popolo delle Libertà presieduto dal mentore Berlusconi;

M5S - MoVimento 5 stelle di Peppe Grillo (movimento programmatico);

LA DESTRA partito di Francesco Storace;

FARE partito recentissimo di Oscar Giannino nato dal movimento "Fermare il Declino";

GRANDE SUD federazione di tre partiti locali creatida Poli Bortone, Iannaccone e Micciché in area Pdl;

RADICALI ITALIANI partito di Marco Pannella con nuova lista per le prossime elezioni politiche senza rinnovo di accordo col Pd;

PSI lo storico partito di Riccardo Nencini già apparentato con Pd e Sel;

PRI il più antico partito italiano con leader Nucara e Sbarbati;

RIFORMISTI ITALIANI movimento politico creato nel 2011 da Stefania Craxi;

VOGLIAMO VIVERE movimento creato nel 2012 da Emilio Fede.

Quanto è solo un sunto della frammentazione politica.

(30/12/12)

                                                        @MIMMOCHIANURA







 

 

HABEMUS PAPAM

diario 29/12/2013

  

Il cardinale protodiacono ha pronunciato la celebre "habemus papam". L'annuncio cerimoniale è ufficiale: il Vaticano ha benedetto in giornata la salita del professor Monti nell'agone politico. Il cinguettio è arrivato su Twitter la notte del 24 dicembre. Insomma Monti comunica come navigato blogger. Da qualche parte si nasce, da altre si ascende senza...perifrasi!

Lista unica o liste varie, il responso dei sondaggi cambia poco. Il senatore a vita viaggia tra il 20 e 21%. Il movimento "Agenda Monti" allo stato è il secondo partito/coalizione dietro al PD.

L'associazionismo cattolico, imprenditoriale e liberale cavalca un cavallo ormai al trotto febbrile. Il professore riserva di scegliere tutti i candidati nella massima indipendenza. Casini e Fini approveranno? Montezemolo nicchia e lavora sottomano.

Monti tuttavia dimentica una cosa: la legge elettorale, alias porcellum per i leghisti, renderà ingovernabile (o quasi) il Senato. Muzio Scevola non metterebbe la mano sul fuoco neanche per la Camera.

Altra presunta dimenticanza del professore sta nella probabile vittoria della coalizione PD-SEL e con minimo apporto anche dell'area socialista.

Governerà Monti o Bersani? Accordo pre o post-elettorale o caos assoluto?

In questo frangente Pdl e M5s sono in caduta libera. Dalle stanze vaticane rieccheggia l'eco "Annuntio vobis...".

 (27.12.12)

                                                               @MimmoChianura

LA SCUOLA BOLOGNESE E L'EUNUCO INTELLETTUALE

diario 24/4/2013


La quientessenza del sublime, non impressa nella postulazione fisica, coarta la ragione dell'intelletto-dagherrotipo posto come argine alla propria capacità cognitiva e strategica.

L'abrasione, porta prurito ed il trattamento lenitivo corteccia cicatrice ovvero la memoria di una sconfitta.

Nella generazione metaforica v'è la foto (non più dagherrotipo) di assoluta inadeguatezza. La potente torre del pensiero comunista, sommersa nell'oblìo, elabora quel processo bruciante incapace di realizzare una catarsi. Abbattuto il totem-pensiero, la percorribilità stringe il sentiero nella catapulta riformista improntata al magma socialdemocratico o, di contro, alla concezione del “tirare a campare” acume di delizia dell'andreottiana memoria.

La foto, nel formato digitale, non invecchia sclerando giallore consunto. La “foto” del PD nell'indelebile attributo di evanescenza posta questa determinazione.

La “fusione a freddo” è fallace. Gli eredi di Berlinguer, gli eredi della “balena bianca” di Aldo Moro hanno fallito per l'incapacità a superare la barriera delle categorie ideologiche. Cautamente mi asterrei, per questione metodologica, a identificare Matteo Renzi fuori dal consesso categorico.

Il retaggio è rimasto ed è inoppugnabile. Il PD è un coacervo post-ideologico eunuco di un primato intellettuale e politico irrimediabilmente perso. Renzi, Orfini, Orlando, Serracchiani, Civati, Fassina latori della “new generation” quale relazione possono avere con PCI e DC? Ma il retaggio c'è e come! Bindi, D'Alema, Letta, Franceschini, Marini, Bersani e tutta la pletora lunghissima della vecchia guardia. Delimitato il proprio territorio chi smuove chi?

Faccio fatica a capire come si acconcia Fabrizio Barca con Renzi, quale sintesi si prospetti. Può essere che il PD soffra per mancanza di leadership post-ideologica? La direzione di ieri, rasentava l'elogio dell'ipocrisia. Calibratura millimetrica nella riedizione del “bisogna chiarire”, “bisogna discutere”, “stanare i franchi tiratori” ecc. ecc. . In streaming l'eccesso era castrato, ma a porte chiuse il processo ordalico di compunto fruirà ragione. La conventio ad excludendum di Bersani&C. è finita?

Nel proscenio di tinte fosche, immagino una nuova fase da strutturare in laboratorio. Un laboratorio vero, reale con in prima fila i cattedratici di quella che io definisco la “scuola bolognese” e cioè quel movimento particolarmente attivo nel dibattito sul futuro del PD. No, non basta twittare, scrivere su quotidiani e periodici. E' necessaria una fase nuova coalizzata non in coacervo intellettuale ma plasmata su articolato manifesto. Sofia Ventura, Elisabetta Gualmini, Giovanna Cosenza e Salvatore Vassallo vedrei bene come input prodromico del laboratorio. Michela Marzano, nel post shock parlamentare, è altra risorsa rosa inconfutabile.

Si vagli questa piattaforma e la si faccia decollare.

(24.04.13)

                                                                MIMMO CHIANURA - @MimmoChianura










MAGGIORANZA VARIABILE

diario 28/2/2013




Non deve sorprendere la posizione di Grillo ad urne chiuse malgrado l'orientamento web del suo movimento pronto alla compromissione parlamentare con Bersani. Coerentemente, la campagna di M5S è stata impostata sul concetto ideale anti sistema post ideologico e ben oltre le categorie classiche della politica.

Facesse il contrario l'ex comico genovese, nella più classica azione di contaminazione politica, il consenso vedrebbe un rapido depauperamento con estinzione già storicamente tracciata dal predecessore Guglielmo Giannini nel secondo dopoguerra.

L'intuizione ha funzionato perfettamente facendo di M5S il “partito” più suffragato. Tragico è stato l'errore di Monti&C. L'ormai ex premier, corroborato dalla indubbia credibilità interna ed internazionale, è “salito” in politica perdendo il ruolo di extra partes (sua definizione) e giocandosi la carta di successore di Re Giorgio. Fidandosi di cariatidi parlamentari ed imbarcandole nella lista civica, soggiacendo alla seducente ipotesi di coprire un'area ampia e trasversale con punte estreme di consenso, ha bruciato in cinquanta giorni la caratura bocconiana. Lo spin doctor statunitense, vestito di orientamento anglosassone, ha inabissato definitivamente l'ex commissario europeo cucendogli addosso battute di poco spirito, birre, twit ed adozioni canine alle Invasioni barbariche. Fini col suo Fli è estinto, il camaleonte Casini entra per il rotto della cuffia.

Il blando Ingroia, lasciato il prestigioso incarico in Guatemala, prestandosi al gioco vetero del diafano Ferrero, dell'inappagato Diliberto, del consunto Di Pietro è caduto pancia in giù rompendosi i denti.

Grillo è l'esclusivo vincitore di questa campagna elettorale. Non farà sconti a nessuno. Per lui, nulla è negoziabile. Il tempo dei governi delle “larghe intese” è roba del Paleozoico inferiore ovvero della prima repubblica.

Azzardo alcune ipotesi:

  • un Governo (Bersani?) che si attiva con una maggioranza variabile (vedi l'ARS siciliana con appoggio esterno dei grillini) a seconda dei provvedimenti e con mandato a termine;

  • un patto Pd/Pdl con programma minimale (riforma elettorale ecc.) e governo a termine presieduto da alta autorità istituzionale.

Napolitano è nel semestre bianco con rischio di “ingorgo” istituzionale. Non è peregrina la tesi delle dimissioni per favorire l'elezione del nuovo inquilino del Quirinale.


(28.02.13)


                                                                             MIMMO CHIANURA - @MimmoChianura





REPETITA IUVANT!

diario 26/2/2013




La scorsa settimana seguii su La7 Bersaglio mobile con conduzione di Mentana. Intervista ai vari leader di partito o coalizione con il geometrico direttore ad esigere risposte precise e fuori dalla metafora politichese.

Maurizio Crozza comico in corso e...di lungo corso ebbe a preconizzare ad Anna Finocchiaro qualche settimana fa: "avete un mese di tempo per perdere le elezioni!". La battuta mi è tornata in mente stamani associata all'intervista di Mentana a Bersani. Il segretario del PD, con aplomb tipicamente anglosassone, ha una capacità soporifera dal fascino indiscutibile: riesce a narcotizzare anche un atroce insonne qual è l'estensore di questo post. Non dormivo ma anzi ero vigile! Scorre l'intervista, Bersani, nel suo  minimalismo dialettico, abbassa la voce ed inclina la testa. Deliquio completo per un paio di minuti con Mentana che sgrana gli occhi.

Un congresso straordinario sarebbe auspicabile. Il bocconiano Fassina, altro improbabile comunicatore di successo, dileggia la propria intelligenza affermando "in caso di elezioni anticipate, Bersani è il nostro candidato premier". Questo il giorno dopo lo "smacchiamento" leopardiano.

Una nota finale per Nichi Vendola: adagiandosi sulle primarie, accettando un ruolo subalterno non poteva non avere il modesto risultato derivato. Anche lui ha pagato  tributo al movimento grillino rinunciando a brillare di luce propria.

Berlusconi e Lega non stanno meglio in dettaglio comparativo col 2008.

Quanto si ottunde la corteccia cerebrale agli italiani? Cosa farà Grillo? Sarà la meteora come il Giannini dell'uomo qualunque oppure inquisitore implacabile alla Torquemada maniera?


(26.02.13)

                                             MIMMO CHIANURA - @MimmoChianura









NENCINI E LA SINDROME DI BERSANI

diario 12/1/2013

 

Di norma determinati eventi, abilmente manipolati ed amplificati dai vari circuiti massmediologici, distolgono l'attenzione da altri avvenimenti apparentemente di caratura minore. La sottotraccia è palesata dall'orgia di notizie dei blog, social network, giornali, tv e radio.

Rammento due cose da sottotraccia, reiterate sistematicamente nel periodo ferragostano: 1) i governi succedutisi nel corso degli anni somministravano all'italico cittadino qualche balzello impositivo; 2) con rituale e strana coincidenza, dei blitz facevano tracollare determinati titoli quotati sulle borse internazionali oppure crollavano direttamente i listini.

Si è ritenuto di essere arbitri e di scommettere anche con gli allibratori inglesi, per lo scontro “monstre” di giovedì sera. Nell'epico duello da consumare, altro era stato masticato e digerito in via san Andrea delle Fratte a Roma.

Nella naturale perdizione tra cirri e nuvole, ho seguito su Twitter Riccardo Nencini attuale segretario del redivivo PSI. Di toscano, sembra avere poco o niente con impalpabile assenza di guasconate ad hoc. Eppure nei giorni scorsi ha blaterato e non poco per farsi ascoltare da Bersani. Motivo del contendere: la poca visibilità dei socialisti e la necessità di essere presenti nella prossima legislatura nei palazzi romani. La storia non và dimenticata ripeteva Nencini al segretario del Partito democratico. Bersani, prima indifferente poi infastidito, appena Nencini si è parato ad alzo zero, ha ceduto di botto.

Il candidato premier, deve essersi ricordato di Rutelli, radicali e voltagabbana vari. Non desiderava altra spina nel fianco. Di fatto, Nencini è riuscito a strappare un buon numero di futuri parlamentari di area PSI per le “seggiole”. Non saranno tre come preventivato da Bersani nei primi approcci.

La quadra del cerchio l'ho cercata e trovata nell'editoriale pubblicato da Nencini sul blog de l'Avanti. E' verosimile che i socialisti, col Porcellum in corso, oltre a trovare ospitalità nelle liste democrat, correranno da soli in alcuni collegi senatoriali almeno di Lazio e Calabria.

Il PD risente in modo sistemico di sindromi: Veltroni temeva la sindrome di ritorno dei socialisti, Bersani soffre di evidente sindrome di squilibrio a sinistra.

A leggere attentamente Nencini, devo ritenere giusta la tesi di Veltroni.

(12.01.13)

                                                         MIMMO CHIANURA - @MimmoChianura


GOBETTI ED I "SUOI" ACCOLITI

diario 11/1/2013




 

Defunse giovanissimo Piero Gobetti e senza avere l'opportunità di comprendere la intrapresa delle sue idee nel pensiero politico italiano. Il settimanale "La Rivoluzione Liberale", aveva tra i collaboratori Antonio Gramsci, don Luigi Sturzo e Giustino Fortunato.

Tracimando la teorica liberale nell'evoluzione temporale, scivola nella invasiva contaminazione. Il pensiero eletto viene gradualmente deprivato di ogni contenuto intellettuale e diventa semplice manifesto elettorale. Concettualmente il "processo liberale", nell'accezione attuale, potremmo definirlo come cialtronismo populista e di cultura minimal-dadaista.

A forza di riempirci la bocca di teorica stantia, la vecchia Europa, ormai post-industriale, ha imboccato la strada della decadenza anche intellettuale. Mancando la forza del pensiero, decade anche la classe politica.

In Grecia lo squadrismo vetero-fascista di Alba Dorata, ha convinto parte dell'elettorato a dare consenso a "soggetti" che impongono ai giornalisti di stare in piedi alle conferenze stampa. Il compenso per l'elettore ellenico? Qualche chilo di pasta che i muscolati borchiati, rigorosamente in nero, di Alba Dorata regalano.

In Italia, a prescindere dal movimento populista-liberale-dadaista, emerge da una certa destra giovanile il movimento CasaPound Italia. Ezra Pound, è il famoso (ma non tanto) autore dei Cantos. Americano di origine, fu fatto passare per schizoide per evitare la detenzione a vita. Culturalmente è noto per l'ambizione a scrivere una sorta di riedizione della Divina Commedia. Dante Alighieri docet?!

Il movimento, è riuscito a creare il primo centro sociale a Roma nel 2003. Man mano altri centri sociali sono sorti in Italia. Non mancano iniziative interessanti nella protezione civile. E' verosimile che lo stesso sia frutto dello sdoganamento del MSI-DN avvenuto nelle elezioni del 1994.

Il ritorno in campo del dadaista principe, vede il redivivo Francesco Storace come candidato "in pectore" per la regione Lazio.

Questa è la Nuova Destra oppure siamo di fronte alla riedizione del "diciannovismo"?

 (09.12.12)

                                                         MIMMO CHIANURA - @MimmoChianura

     

L'ASSEMBLEA DI TODI ED IL REDDE RATIONEM

diario 6/1/2013





 

Andrea Riccardi è una delle personalità più stimate dell'attuale e dimissionario Governo Monti. Creatore della Comunità di Sant'Egidio, ricopre la carica di ministro per la Cooperazione internazionale e l'intregrazione. La ONG presieduta vanta grandi successi a livello internazionale per le meritorie opere di mediazione in vari conflitti, per il contrasto all'AIDS e per il sostegno all'infanzia dell'Africa.

Da tempo il ministro lavora per un progetto politico centrista che vede Mario Monti come leader di una coalizione di fermento cattolico. Lo stesso Riccardi, era presente alla riunione di una certa parte dell'associazionismo cattolico in quel di Todi nel 2011. L'assemblea dei cattolici, valutò organicamente la possibilità di creare un nuovo partito. Berlusconi era alle corde. Sarebbe caduto prima della fine dell'anno. L'intento di Riccardi, Guerrini ed altri artefici era chiaro: coagulare nuovo consenso sui cocci del Pdl per la costruzione di un nuovo partito moderato benedetto dalle gerarchie ecclesiastiche.

Monti ritiene di non essere "super partes" ma "extra partes". Parte del Pdl lo seguirebbe volentieri. Altrettanto nel Pd. Non mi pare un caso che cattolici come Marini e Bindi siano ricandidati in deroga.

Il consenso trasversale montiano aleggia nell'emiciclo parlamentare. La "salita" in politica del professore bocconiano verrà, nel caso, dopo le elezioni. L'evidenza della "strana maggioranza" è irripetibile. Sarebbe diabolico se ci ricascasse e Monti è troppo saggio ed avveduto. Verrà un governo di coalizione di Sinistra-centro. Monti ha escluso di ambire al Quirinale. Da buon stratega, rimarrà in panchina.

L'ex commissario europeo ha anticipato il suo memorandum nella conversazione con l'amico Eugenio Scalfari.

Liberalizzazioni, antitrust, lotta alla corruzione, abolizione definitiva delle province, legge elettorale sui collegi, dimezzamento del numero dei parlamentari, riforma fiscale, welfare con nuovo sistema di ammortizzatori sociali, investimento nella scuola, università e ricerca. Nichi Vendola sarà contento degli ultimi tre punti.

Il nocciolo non è la maggioranza che parte da Vendola per passare a Bersani, Casini, Montezemolo e Fini ma il potere di ricatto che potrebbero avere le forze centriste a palazzo Madama. Il problema non è Vendola ma Casini. Il Pd-Sel non avrà la maggioranza al Senato. Casini da navigato democristiano applicherà la legge del redde rationem.

Bersani o Monti non sono destinati a durare 5 anni.

 (23.12.12)                         MIMMO CHIANURA - @MimmoChianura



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permalink | inviato da Mimmo Chianura il 6/1/2013 alle 15:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa