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mimmochianura

OLTRE IL CONCETTO DELLE CATEGORIE

diario 30/12/2013

 

La dialettica politica sale nei toni. Si passa dal presenzialismo spocchioso, provocatorio, saccente, falso pacato dell'uomo di Arcore al self control del Professore in stile british. Altro armato di coltello tra i denti, mena fendenti appena entrato nell'arena (non sale e non scende) e chiarisce subito ambizione e programma.

Mi sono chiesto in questi giorni quale sia il metro che muove a scendere, salire, entrare, impegnarsi in politica. Astrattamente (ed ingenuamente) la politica è nobilitata dal principio alto del BENE COMUNE introiettato dai quattro venti del sapere. Oltre al magma ed ai lapilli dell'impulso, il capofitto del pensiero ti rimedia la categoria dell'appartenenza e l'inadeguatezza della stessa.

Mario Monti nella prudente visione ha superato l'asserzione ultima. Non esiste, almeno per ora, la dicotomia politica sinistra/destra nel suo pensiero. Imperscrutabile, pacato, millimetrico nell'esposizione ha "tradito" il suo (retro)pensiero alla riunione del Ppe: "Questa è casa mia". Dopo ha rimesso la maschera con funzione di extra partes accettandodi essere leader di una coalizione. Pierferdinando Casini ebbro di astinenza post-democristiana, ipotizza una straripante vittoria della Lista Monti.

Monti ha dei compagni di viaggio "non categorici". In primis il M5S di Peppe Grillo, bollato già di populismo e, più di recente, il giornalista Oscar Giannino col movimento "Fermare il Declino" elevato a partito del "Fare" da qualche giorno.

Finito il sogno dell'alternanza progressista e moderata ovvero del bipartitismo?

Le Politiche sono relativamente lontane ma il proliferare di simboli, coalizioni e partiti sbornia prima del brachetto di nuovo anno.

Questo un sunto.

Agenda Monti per l'Italia (movimento programmatico) con adesione di: Udc, Italia Futura di Luca Cordero di Montezemolo coagulato Verso la Terza Repubblica di recente, FLI di GianfrancoFini, Comunità di Sant'Egidio del ministro Riccardi, ACLI ed altre pulsioni dell'associazionismo cattolico oltre ad i transfughi del Pde Pdl;

Centro Democratico (movimento programmatico) diTabacci e Donadi (ex Idv) con collocamento in area del Centrosinistra;

Rivoluzione Civile (movimento programmatico) di Antonio Ingroia con adesione di: Federazione delle Sinistre (Rifondazione comunista e Partito dei comunisti italiani), Italia dei valori di Antonio Di Pietro, Movimento arancione di Luigi de Magistris e Verdi;

3L - Lista lavoro e libertà di Giulio Tremonti (movimento programmatico) apparentato alla Lega Nord;

Fratelli d'Italia - Centrodestra Nazionale il neo partito di Meloni, Crosetto e La Russa apparentato col Pdl;

SVP  partito del Sud Tirolo legato al Centrosinistra;

SEL - Sinistra, ecologia e libertà partito fondatoda Nichi Vendola e legato al Pd;

PD - Partito Democratico del candidato premier Bersani;

PDL - Popolo delle Libertà presieduto dal mentore Berlusconi;

M5S - MoVimento 5 stelle di Peppe Grillo (movimento programmatico);

LA DESTRA partito di Francesco Storace;

FARE partito recentissimo di Oscar Giannino nato dal movimento "Fermare il Declino";

GRANDE SUD federazione di tre partiti locali creatida Poli Bortone, Iannaccone e Micciché in area Pdl;

RADICALI ITALIANI partito di Marco Pannella con nuova lista per le prossime elezioni politiche senza rinnovo di accordo col Pd;

PSI lo storico partito di Riccardo Nencini già apparentato con Pd e Sel;

PRI il più antico partito italiano con leader Nucara e Sbarbati;

RIFORMISTI ITALIANI movimento politico creato nel 2011 da Stefania Craxi;

VOGLIAMO VIVERE movimento creato nel 2012 da Emilio Fede.

Quanto è solo un sunto della frammentazione politica.

(30/12/12)

                                                        @MIMMOCHIANURA







 

 

HABEMUS PAPAM

diario 29/12/2013

  

Il cardinale protodiacono ha pronunciato la celebre "habemus papam". L'annuncio cerimoniale è ufficiale: il Vaticano ha benedetto in giornata la salita del professor Monti nell'agone politico. Il cinguettio è arrivato su Twitter la notte del 24 dicembre. Insomma Monti comunica come navigato blogger. Da qualche parte si nasce, da altre si ascende senza...perifrasi!

Lista unica o liste varie, il responso dei sondaggi cambia poco. Il senatore a vita viaggia tra il 20 e 21%. Il movimento "Agenda Monti" allo stato è il secondo partito/coalizione dietro al PD.

L'associazionismo cattolico, imprenditoriale e liberale cavalca un cavallo ormai al trotto febbrile. Il professore riserva di scegliere tutti i candidati nella massima indipendenza. Casini e Fini approveranno? Montezemolo nicchia e lavora sottomano.

Monti tuttavia dimentica una cosa: la legge elettorale, alias porcellum per i leghisti, renderà ingovernabile (o quasi) il Senato. Muzio Scevola non metterebbe la mano sul fuoco neanche per la Camera.

Altra presunta dimenticanza del professore sta nella probabile vittoria della coalizione PD-SEL e con minimo apporto anche dell'area socialista.

Governerà Monti o Bersani? Accordo pre o post-elettorale o caos assoluto?

In questo frangente Pdl e M5s sono in caduta libera. Dalle stanze vaticane rieccheggia l'eco "Annuntio vobis...".

 (27.12.12)

                                                               @MimmoChianura

CONTRIBUTO AL NUOVO SISTEMA ELETTORALE

diario 5/3/2013


Ad urne chiuse, e nella necessità di attendere le consultazioni di Giorgio Napolitano su scenari (im)percorribili di nuovo governo nella opzione tecnico/politica o di prorogatio di Monti, molti soloni (non solo universitari) delineano i tratti del nuovo sistema elettorale nel rischio (in)fondato di un redivivo Porcellum. Eccedo in parentesi per chiari e labirintici dubbi.

L'orientamento preminente, disconoscendo completamente l'unicum italiano, indirizza l'attenzione sul sistema maggioritario uninominale a doppio turno. Pari pari il sistema francese senza alcuna opzione.

Dissento dall'ipotesi per una serie di ragioni.

Il sistema proposto, non necessariamente riduce la miriade di partiti alla stregua del rigorismo anglosassone. Il collegio uninominale comprime i competitor a 2. Il vincitore, ovvero il più suffragato (anche nella variante del turno secco) a seguito di ballottaggio, ricava il titolo di onorevole. Nella fattispecie, il listino bloccato a soggetto specifico configura un continuum col famigerato Porcellum. Gruppi di pressione, agirebbero in modo specifico nel collegio su un determinato candidato definendo, mi pare, una vittoria aprioristica grazie alle ingenti somme di danaro profuse.

Un piccolo partito, poco presente a livello nazionale ma estremamente forte in collegi locali, destabilizzerebbe l'operato parlamentare.

Il cane si morde la coda due volte. I collegi ampi, favoriscono i grandi partiti dalle ingenti disponibilità elettorali. Nel micro collegio, il modesto partito quota rischio di consenso ampio pur nell'esiguità delle risorse.

Aggiungiamo una diversa discriminante: la tipica riottosità italiana per il secondo turno mancando una vocazione storica a recarsi nuovamente alle urne a distanza di 7/15 giorni.

Perché illustri professori universitari sponsorizzino il sistema “alla francese” senza dovute e più valide opzioni, sfugge alla mia personale interpretazione.

Sofia Ventura (@Sofiajeanne), già promotrice del movimento finiano prodromo di Fli e poi renziana, se non nel riconoscimento reciproco, almeno negli intenti unilaterali, patrocina sul micro blogging, e con estrema determinazione, il sistema uninominale francese a doppio turno.

Non siamo più depositari della culla del diritto. Tuttavia molti istituti di diritto romano vivono nella lungimiranza delle codificazioni civilistiche contemporanee. Azzerando la fertilità creativa italiana anche nella disciplina giuridica, coniamo l'idea di un servilismo intellettuale a chi non dobbiamo nulla!

Niente vìola all'opportunità di abdicare e di prostrarsi ad altro sistema elettorale. In questa selezione “elettiva” il sistema australiano desta attenzione.

L'elettore di un determinato collegio vota tutti i candidati, stabilendo una graduatoria di merito. Mancando una o più preferenze la scheda viene annullata. Il vincitore di collegio è colui che supera il 50% dei consensi al primo turno. Il mancato quorum non ha scoraggiato il legislatore d'oltre oceano. L'ultimo arrivato cede i voti agli altri candidati. Mancando ancora il quorum è il penultimo a cedere i voti e così via.

Nel segreto delle urne, l'intento della volizione del singolo elettore si esalta democraticamente nella scelta del candidato.

Ponendo uno sbarramento rigoroso di coalizione al 10%, il sistema australiano “italianizzato” elimina la polverizzazione partitica, esalta i partiti maggiori e/o coalizioni più ampie e crea i presupposti di duratura governabilità.

Ottimisticamente, con i guardiani di M5S, è auspicabile sistema elettorale novato di esclusiva matrice italiana senza offesa della nostra appartenenza e della nostra storia.

(05.03.13)

                                                                   Mimmo Chianura - @MimmoChianura






L'ASSEMBLEA DI TODI ED IL REDDE RATIONEM

diario 6/1/2013





 

Andrea Riccardi è una delle personalità più stimate dell'attuale e dimissionario Governo Monti. Creatore della Comunità di Sant'Egidio, ricopre la carica di ministro per la Cooperazione internazionale e l'intregrazione. La ONG presieduta vanta grandi successi a livello internazionale per le meritorie opere di mediazione in vari conflitti, per il contrasto all'AIDS e per il sostegno all'infanzia dell'Africa.

Da tempo il ministro lavora per un progetto politico centrista che vede Mario Monti come leader di una coalizione di fermento cattolico. Lo stesso Riccardi, era presente alla riunione di una certa parte dell'associazionismo cattolico in quel di Todi nel 2011. L'assemblea dei cattolici, valutò organicamente la possibilità di creare un nuovo partito. Berlusconi era alle corde. Sarebbe caduto prima della fine dell'anno. L'intento di Riccardi, Guerrini ed altri artefici era chiaro: coagulare nuovo consenso sui cocci del Pdl per la costruzione di un nuovo partito moderato benedetto dalle gerarchie ecclesiastiche.

Monti ritiene di non essere "super partes" ma "extra partes". Parte del Pdl lo seguirebbe volentieri. Altrettanto nel Pd. Non mi pare un caso che cattolici come Marini e Bindi siano ricandidati in deroga.

Il consenso trasversale montiano aleggia nell'emiciclo parlamentare. La "salita" in politica del professore bocconiano verrà, nel caso, dopo le elezioni. L'evidenza della "strana maggioranza" è irripetibile. Sarebbe diabolico se ci ricascasse e Monti è troppo saggio ed avveduto. Verrà un governo di coalizione di Sinistra-centro. Monti ha escluso di ambire al Quirinale. Da buon stratega, rimarrà in panchina.

L'ex commissario europeo ha anticipato il suo memorandum nella conversazione con l'amico Eugenio Scalfari.

Liberalizzazioni, antitrust, lotta alla corruzione, abolizione definitiva delle province, legge elettorale sui collegi, dimezzamento del numero dei parlamentari, riforma fiscale, welfare con nuovo sistema di ammortizzatori sociali, investimento nella scuola, università e ricerca. Nichi Vendola sarà contento degli ultimi tre punti.

Il nocciolo non è la maggioranza che parte da Vendola per passare a Bersani, Casini, Montezemolo e Fini ma il potere di ricatto che potrebbero avere le forze centriste a palazzo Madama. Il problema non è Vendola ma Casini. Il Pd-Sel non avrà la maggioranza al Senato. Casini da navigato democristiano applicherà la legge del redde rationem.

Bersani o Monti non sono destinati a durare 5 anni.

 (23.12.12)                         MIMMO CHIANURA - @MimmoChianura



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permalink | inviato da Mimmo Chianura il 6/1/2013 alle 15:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa